MONTE PRADO
di Aldo Innocenti

Prima di parlare dell'escursione, vorrei affermare una cosa che quasi nessuno conosce:il Monte Prado con i suoi 2054 m. è il monte più alto di tutta la Toscana e scommetto che anche gli abituali frequentatori della montagna e dell'Appennino tosco-emiliano in particolare non lo sapevano. Bene, stabilita questa verità incontestabile, andiamo ora a vedere dove è posizionata questa montagna: si trova nell'Appennino tosco-emiliano al confine fra le province di Lucca e Reggio Emilia ma la sua vetta è interamente in territorio toscano e ha di fronte il Monte Cusna che con i suoi 2121 m. è il secondo per altezza dell'Appennino dopo il Cimone (m.2165). Per ascendere al Prado si può partire da diversi luoghi ma io, avendolo già fatto due volte, parlerò dell'itinerario che trova il suo inizio nel Parco dell'Orecchiella, proprio a ridosso della Pania di Corfino: ma come si arriva al Parco dell'Orecchiella? Per coloro che provengono da Pistoia, Prato, Firenze,ecc. è necessario percorrere l'Autostrada Firenze-MARE (A11), uscire al casello di Altopascio, girare subito a destra, proseguire dritti per 1 km.e poi g irare a destra al primo semaforo che si incontra sottopassando l'autostrada e oltrepassando la linea ferroviaria seguendo le indicazioni per Marlia - Bagni di Lucca. Dopo alcuni km.,in località Lunata (riconoscibile dalla presenza di una concessionaria di auto con molte macchine parcheggiate nel grande piazzale) troviamo uno stop all'incrocio con la via Pesciatina: qui dobbiamo svoltare a destra e, dopo poche decine di metri a sinistra, (indicazioni per Marlia - Bagni di Lucca). Percorriamo questa strada per diversi km. fino ad incrociare la Statale del Brennero a Ponte a Moriano (sulla destra Ipermercato Esselunga): oltrepassiamo la statale e quindi il fiume Serchio sopra il nuovo ponte intitolato al generale Carlo Alberto dalla Chiesa; a questo punto non rimane che seguire le indicazioni per la Garfagnana fino a giungere a Castelnuovo Garfagnana, il centro più importante della valle. Giunti qui dobbiamo svoltare a destra seguendo le indicazioni per il Passo delle Radici: proseguire poi lungo questa statale fino a che non notiamo i cartelli che ci indicano (anche abbastanza bene) la strada per il Parco dell'Orecchiella: seguiamo le indicazioni oltrepassando diversi paesi (Pieve Fosciana, Castiglione Garfaganana, Villa Collemandina, Corfino) fino a giungere al Centro Visitatori del Parco. Qui non ci fermiamo ma proseguiamo ancora per circa 1 km. lungo la strada fino ad incontrare un bivio con una bella fontana sulla destra: noi dobbiamo prendere la strada sterrata di destra che conduce (anche se non ci sono segnalazioni) al paese di Campaiana: si percorre questa strada per 7 od 8 km. sempre immersi nel bosco fino a pervenire ad una radura con grandi praterie, Sella di Campaiana quota 1518. Ora dobbiamo prestare molta attenzione perché da qui si dipartano diversi sentieri (comunque ben segnalati): noi dobbiamo prendere quello di sinistra, il sentiero CAI n.64 che si inoltra in erta salita dentro il bosco. In circa 30 minuti di ascesa giungiamo in vetta al Monte Rocchetta (m.1656) e, sempre immersi nella fitta vegetazione, proseguendo in falsopiano alla cima della Serra di Corfino (m.1691); il sentiero prosegue poi in leggera discesa fino ad un punto in cui incrocia il sentiero CAI n.66, che proviene da sinistra salendo dalle sorgenti di Lamarossa, per poi salire fino ad uscire dal bosco e giungere ai piedi del monte Bocca di Scala (m.1846) importante contrafforte della catena appenninica: è trascorsa 1 h. dalla partenza da Sella di Campaiana. Ora una sosta è obbligatoria perché se volgiamo lo sguardo alle nostre spalle notiamo, in tutta la sua imponenza, tutta la catena delle Alpi Apuane che da qui ci appaiono meravigliose: il sentiero prosegue poi a mezzacosta lungo i pendii del Bocca di Scala, fra mirtilli e ginepri nani, con la catena appenninica di fronte; si cammina prima in salita e poi in leggera discesa fino a pervenire ad una insellatura posta fra il Bocca di Scala e il bellissimo Monte Vecchio (m.1982), roccioso e frastagliato. Sotto il sentiero, sulla destra, si trova, recintata,una fo nte dal nome curioso: la "Fonte del Buon Vino" e, ancora più in basso, il piccolo rifugio della Comunità Montana denominato "Rifugio Bocca di Scala". Andiamo ora ad affrontare la salita sul fianco sinistro (destro per chi sale) del Monte Vecchio su un sentiero denominato "Gli Scaloni" in quanto si snoda su rocce a forma di gradoni: è un sentiero da farsi con cautela perché ci sono strapiombi notevoli sul fianco destro e in punto, poco dopo l'inizio, c'è da prestare la massima attenzione in quanto si oltrepassa un tratto di una ventina di metri su graniglia mobile e con buona pendenza. Durante la salita degli Scaloni, nel periodo giugno-luglio, è possibile ammirare la fioritura del "rododendro ferrugineo" e, con molta dose di fortuna, anche il volo dell'aquila reale che nidifica sulle vicine e scoscesi pareti nord della Pania di Corfino: terminata l'erta salita, giungiamo alla base della vetta del Monte Vecchio dove incrociamo il sentiero di crinale (sentiero CAI n.00) proveniente da destra dall'Abetone e dal Monte Giovo; è trascorsa circa 1 h. da quando siamo sbucati fuori del bosco alla base del Bocca di Scala e circa 2 h.da quando abbiamo lasciata Sella di Campaiana. Proseguiamo ora a sinistra lungo lo 00 fino a pervenire al Passo di Monte Vecchio, quota 1932, con un bellissimo panorama ai nostri lati, e da qui alla vetta del Monte Prado che, come già detto all'inizio, con i suoi 2054 m. di altezza rappresenta il "tetto della Toscana": è trascorsa 1 h. da quando abbiamo lasciato l'incrocio fra il sentiero CAI 64 e lo 00 e circa 3 h. da quando siamo partiti da Sella di Campaiana. Dalla vetta del Prado con lo sguardo si dominano sia l'Appennino tosco-emiliano (in particolar modo quello reggiano con l'imponente mole del Cusna,2121 m.), sia il vicino monte Sprone di Monte Prado che con i suoi 1955 domina tutta la valle del Dolo, sia il Parco dell'Orecchiella, sia la catena delle Apuane e anche, con condizioni climatiche particolarmente favorevoli, le coste e i mari toscano ed emiliano. Il Monte Prado è posto ai limiti del Parco Regionale dell'Alto Appennino Reggiano (chiamato "Parco del Gigante") e, insieme alla sua conca glaciale, gode di particolare protezione naturalistica in quanto la flora e la fauna presenti nella zona sono di rilevante importanza: fra le piante sono da segnalare il "rododendro ferrugineo", il salice cestato, il salice seghettato, il salice erbaceo, alcune varietà di genziane e di primule; fra gli animali, come già citato, con un po' di buona sorte, si può osservare l'aquila reale ma anche le sue prede preferite, le marmotte, che dominano incontrastate le praterie d'alta quota, uccelli come il codirosso spazzacamino e il culbianco, ma anche daini, cervi, caprioli, cinghiali, mufloni. Dopo aver sostato sulla vetta più alta della Toscana possiamo intraprendere il cammino inverso ricordandosi di prestare sempre la necessaria attenzione nel discendere gli "Scaloni" (soprattutto nel tratto citato precedentemente); il percorso di ritorno fino a Sella di Campaiana richiede circa 3 h. per un totale di 6 h. per tutta l'escursione.


Clicca sulle immagini per ingrandirle


 
Le Apuane settentrionali dal
monte Bocca di Scala

 Il Monte Vecchio


 
Altra immagine del Monte Vecchio


 
Le Apuane Meridionali dal
monte Bocca di Scala


 
Stefano sul sentiero degli Scaloni
 del Monte Vecchio



 Il Cusna dalla vetta del Prado


 
Laura,Stefano e Aldo in vetta al Prado


 
Il Prado dal Monte Vecchio


 
Stefano sul sentiero


 
Il Monte Bocca di Scala dal monte Vecchio

 

 


  | Home | Copyright | Webmaster |