CAMPALDINO
                                        di Aldo Innocenti


Il nome di Campaldino è indissolubilmente legato a Dante Alighieri e alla battaglia che vi si combatté l’11 giugno 1289, alla quale egli prese parte: questa località altro non è che la zona pianeggiante che si estende ai piedi del borgo di Poppi non appena termina la statale della Consuma e prima di arrivare a Ponte a Poppi. A indicare il luogo della battaglia nel 1921 è stata posta una stele costruita su disegno di Agenore Socini: essa si trova all’incrocio di due strade, quella proveniente da Pratovecchio e Stia e quella proveniente dal Valico della Consuma. La stele, in stile rinascimentale, porta sopra il capitello jonico una targa con gli stemmi dei comuni di Firenze e Arezzo, reca incisa sul piedistallo le seguenti iscrizioni
Corridor vidi per la terra vostra
O aretin e vidi gir gualdane” (Inferno, cap. XXII, vv .4 – 5)
e sul lato destro
“ L’Esercito d’Italia
in Santa Croce di Firenze
inchinava le gloriose bandiere
dinanzi all’effige del Divino Poeta
e qui nel campo funestato da guerre fraterne
simboleggiava in questa colonna
la forza della armi nazionali
per la tutela del diritto italiano”
e sul retro
“ Secentenario Dantesco MCCCXXI – MCMXXI

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La stele che ricorda la battaglia del 1289