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CASTELNUOVO DEI SABBIONI
Castelnuovo dei Sabbioni
è un paese posto alle pendici dei Monti del Chianti, in comune di
Caviglia e provincia di Arezzo: è stato sempre conosciuto per le sue
miniere
di lignite, che hanno alimentato le industrie della zona e, segnatamente,
una grande centrale dell’Enel le cui ciminiere si stagliano alte nel cielo.
La zona, come tutto il Valdarno, era ricoperta da un grande lago che aveva
sepolto una grandissima e antica foresta: il legname di questi alberi si è
trasformato in lignite la cui estrazione ha coinvolto per decenni la
popolazione del territorio: tra il 1930 e il 1940 vi erano impiegati almeno
6000 operai. A seguito degli imponenti sbancamenti fatti tra il 1960 e il
1970 , con la conseguente creazione della grande centrale termoelettrica di
Santa Barbara, questa attività ha esaurito la sua forza produttiva
lasciando
un paesaggio gravemente alterato che si tenta ora, faticosamente, di
sistemare: in questa zona è intervenuto a operare anche l’Istituto
Sperimentale di Selvicoltura di Arezzo di cui è direttore il mitico Dr.
Augusto Tocci. Il paese, però, è anche tristemente famoso per la strage che
i nazisti vi compirono il 4 luglio del 1944 quando trucidarono, fra qui e
Meleto, duecento persone. Il paese è stato abbandonato qualche decennio fa
perché minacciava di crollare lo sperone roccioso sul quale era stato
costruito ed è stato riedificato più in alto su un luogo sicuro: in realtà
il vecchio paese non è mai franato e i suoi edifici rimangono ancora in
piedi a costituire un vero e proprio borgo fantasma, molto affascinante da
visitare. Il realtà l’accesso al paese abbandonato sarebbe proibito e una
vecchia rete metallica è posta al suo ingresso: la rete, comunque, è aperta
in più punti e gli abitanti del nuovo paese che ho incontrato mi hanno
detto
che, nonostante i divieti, sono molti coloro che vengono a visitare questo
borgo ricco di fascino. E’ molto emozionante girare per queste strade,
vedere la chiesa, le case immerso nel più assoluto silenzio rotto solo dai
canti degli uccelli che hanno nidificato dentro gli edifici stessi dato che
gli infissi sono malridotti: piccola curiosità, il paese abbandonato ha
fatto da set al film “Ivo il tardivo” girato da Benvenuti.
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Clicca sulle immagini per ingrandirle Panorama del paese La chiesa La lapide che ricorda l'eccidio del 1944
La casa con i rebus, ricordo del
Uno scorcio del paese
Il lago con la centrale dell'Enel
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