FONTE
DELLA BETTINA E FONTE DI SAN BUSCETO SUL
MONTALBANO
di Aldo Innocenti e Roberto Innocenti (Damino)
Per fare conoscenza del Montalbano, il rilievo collinare che si estende
dalla stretta della Gonfolina, presso Camaioni di Montelupo, fino al valico
di Serravalle, proponiamo un itinerario che parte dalla località del
Maestrino, sopra Buriano di Quarrata, e
termina alla Fonte della Bettina, recuperata proprio in questi giorni (fine
giugno 2007) dal Comune di Quarrata.
Buriano è un borgo di antiche origini con bella chiesa dedicata a San
Michele Arcangelo: dista solo 3 km. da Quarrata. Buriano è una bella
frazione del comune di Quarrata, situata a mezza costa (circa 200 metri
s.l.m.) e la popolazione attuale è di circa 200 abitanti, un tempo, invece,
era assai maggiore, circa 1.000 anime, tutte dedite all’agricoltura ed alla
pastorizia; solo il sabato e la domenica la popolazione quasi raddoppia,
perché parecchie persone vi tornano, nelle seconde case, per trascorrere il
fine settimana. Il paese è immerso nella tipica campagna toscana, formata
da belli oliveti e da numerosi agglomerati di case coloniche qui chiamati
castelli di case. Va ricordato che a Buriano è nato il pittore Carlo Nannini
(1895-1918), uno dei primi artisti futuristi toscani, e qui si rifugiava,
presso la zia per dedicarsi alla sua attività, altrimenti osteggiata dalla
madre. Appena sopra troviamo la catena collinare del Montalbano che divide
Quarrata con Vinci. Negli anni ’70 era stata iniziata una strada che
attraversava questa catena per poter congiungere Quarrata e la piana
pistoiese alla bella località di Vinci, però a causa della morfologia del
terreno, vedi smottamenti ecc, è rimasta da ultimare, ed è transitabile solo
a cavallo o con dei fuoristrada, ma soprattutto per fare delle belle
passeggiate a piedi, immersi in un bel bosco. Il nome Buriano probabilmente
deriva dal latino Burius, mentre alcuni studiosi sostengono che rappresenta
una latinizzazione dell’idronimo ligure Bura. Va detto che, dalla piazza
della chiesa, si domina l’intera piana pistoiese e pratese e l’Appennino: un
panorama stupendo; invitiamo tutti a visitare questa incantevole frazione
del comune di Quarrata.
Il nostro itinerario inizia 2 km. sopra Buriano: basta proseguire per la
larga strada asfaltata che passa per il centro del borgo e si raggiunge la
località del Maestrino (287 m. s.l.m.). Qui va lasciata l’auto per
incamminarsi a sinistra lungo la strada asfaltata: dopo poche centinaia di
metri si incontra l’Albergo – Ristorante “Il Rifugio” (ideale per chi ami la
tranquillità e la natura): noi prendiamo la
stradina di destra, asfaltata per poche decine di metri e poi sterrata, che
sale ripida per un breve tratto e poi spiana. Transitiamo al di sopra della
recinzione che circonda la struttura turistica e dopo pochi minuti giungiamo
in uno spiazzo attrezzato come parco didattico e parco giochi
dall’Agriturismo Baugiano: qui si trova la Fonte di San Busceto, una
delle antiche fonti del Montalbano. Siamo a quota 335 metri, abbiamo camminato per
circa 15 minuti ed abbiamo percorso 900 m. per un dislivello di 48 metri.
Proseguiamo ora il cammino lungo la carrareccia che tende leggermente a
scendere di livello e dopo poche centinaia di metri notiamo sulla destra l’indicazione per la
Fonte della Bettina: saliamo gli scalini in pietra ed arriviamo alla
sorgente che, in realtà, è formata da due cannelle, una più piccola, che
emette acqua in continuazione, ed una più grande che necessita della
pressione della mano per far defluire l’acqua. Siamo a 329 m. s.l.m. ed
abbiamo camminato per circa 20 minuti percorrendo un tratto di 1.200 m.
Devo dire che ero transitato da questa strada circa un mese fa e il sito
dove di trova la Fonte della Bettina non era individuabile: pruni, sterpi ed
erbacce ne impedivano la visione anche a pochi metri di distanza, si
trattava veramente di quel che si dice un “prunaio”. Ora, a pochi giorni di
distanza (fine giugno 2007), la zona è irriconoscibile: è stato fatto un
lavoro eccellente, è stato ripristinato il sentiero con pietre squadrate, è
stata costruita una bella balaustra in legno e la fonte è stata recuperata
alla popolazione con la messa in loco di due cannelle. Crediamo che si possa
affermare che il recupero di queste antiche fonti del Montalbano (fonti alle
quali i nostri antenati hanno bevuto dato che sul Montalbano noi abbiamo le
radici da generazioni: nostre ricerche effettuate nell’Archivio Vescovile di
Pistoia attestano che la famiglia Innocenti, detta di Damo, è censita nei
Registri della chiesa di Montemagno fino dall’inizio del 1700 e poi chissà,
visto che non siamo potuti risalire ancora più indietro) sia un’opera degna
di lode e onore al Comune di Quarrata, che per volontà dell’Assessore Marco
Meoni prosegue in questa sua opera di recupero. Lo scorso anno erano state
recuperate, anche queste con un lavoro eccellente, la Fonte del Sasso Regino
e la Fonte di Tacinaia: le prossime sorgenti che il Comune di Quarrata ha
intenzione di recuperare sono la Fonte del Nelli (al Nelli è nato un nostro
zio), la Fonte degli Arancini e la Fonte Poggioni, località situate sopra
Montorio e Buriano. Ricordiamo infine che con il toponimo Bettina si indica
quel tratto di crinale del Montalbano che degrada dal Poggio della Torre di
Sant’Alluccio alla zona collinare compresa fra Buriano e Spazzavento.
Dal Dizionario
Corografico della Toscana del Cav. Repetti, stampato
nel 1855 e che costituisce la base fondamentale di tutta la storia e la
geografia della Toscana ( vi sono indicati tutte le città e i paesi della
nostra regione in ordine alfabetico), ritengo fare cosa utile pubblicare
quello che riporta sul Montalbano e anche se il linguaggio è quello di 150
anni fa (tanto per dire non si parla di Toscana ma di Granducato di Toscana)
credo che leggere queste righe sia veramente affascinante.
Monte Albano nel Pistojese. Dicesi Monte Albano la più elevata
diramazione dell'Appennino che dalla foce di Serravalle stendesi nella
direzione di maestro a scirocco fra l'Ombrone pistojese e l'Arno sino alla
gola della Golfolina, dal 28° 29' al 28 ° 41' di longitudine e dal 43° 44'
al 43° 55' di latitudine. Le sue principali cime denominate Pietra marina e
S. Alluccio sono elevate sopra il livello del mare, quella 984, e questa 929
braccia. Trovansi nel suo fianco orientale le Comunità di Carmignano e di
Tizzana, nel lato occidentale Monte Vettolini, Lamporecchio, Vinci e Cerreto
Guidi, a settentrione maestro Serravalle, e a scirocco Capraja. - La natura
del terreno partecipa nella massima parte di quello di sedimento inferiore,
coperto nella sua base orientale da sedimenti palustri, e nel suo fianco
occidentale da immensi depositi di ciottoli e ghiaje che ricuoprono una
marna ricca di fossili terrestri e marini. Alla parte australe di questa
diramazione fu dato il nome di Barco Reale per un vasto parco, vestito di
selve, fatto circondare di mura dal Gran Duce Ferdinando II ad uso di
caccia.

Mura del Barco Reale Mediceo in
località Midolla

Lucciole e Mario (Damone) nel sentiero
da Midolla alla Fonte della Bettina

Ancora la Fonte della Bettina
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Clicca sulle immagini per ingrandirle

Chiesa di Buriano

Statua di San Michele
Arcangelo a Buriano

Rocca del Maestrino

Indicazione per la Fonte della Bettina

Sentiero per la Fonte della Bettina

Altra immagine del sentiero per
la Fonte della Bettina

Fonte della Bettina

Altra immagine della Fonte della Bettina

Lucciole prende l'acqua alla
Fonte della Bettina

Lucciole e Mario alla Fonte della Bettina
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