MONUMENTO
DI VIA LUNGAGNA
di Aldo Innocenti
 

Quello ora descritto non è un vero e proprio itinerario ma la presentazione di un monumento ad un pilota caduto accidentalmente con il suo aereo e perito nel 1942 : questo cippo posto dalla madre a memoria del figlio si trova in Via Lungagna una strada che dalla località di Ponte alla Pergola porta alla località di Fornacette di Masiano ed è sicuramente noto solo a poche persone.

Anzitutto localizziamo bene dove si trova questo piccolo monumento che ricorda questo avvenimento accaduto il 10 ottobre 1942: anzitutto bisogna percorrere la strada statale 66 (Via Fiorentina) e se procediamo da Pistoia in direzione Firenze in località Ponte alla Pergola dobbiamo svoltare a destra non appena attraversato il ponte sull'Ombrone per inoltrarci in via del Crociale; se, viceversa, proveniamo da Firenze in direzione Pistoia, sempre a Ponte alla Pergola, dobbiamo svoltare a sinistra subito prima di attraversare il ponte sull'Ombrone per andare in via del Crociale. Percorriamo questa strada per circa 1 km. e giriamo a destra al bivio che incontriamo: questa è via Lungagna, la strada che da Ponte alla Pergola conduce a Fornacette di Masiano; la percorriamo per circa 1 km. e prima di arrivare al bivio con via Maggiatica, se prestiamo molta attenzione, sulla sinistra vediamo spuntare fra le piante di un vivaio il piccolo monumento. Non è che si veda molto bene ma se si sta attenti lo si intravede: il cippo ricorda un episodio avvenuto il 10 ottobre 1942, quando qui non ci passava una strada come ora bensì un piccolo viottolo di campagna, e destò molta impressione nella popolazione tanto che tutti vennero a vedere l'aereo precipitato avvisati da un passa parola molto ma molto funzionante: un aereo militare con al comando il Marchese Dottor Lotario Rangoni Machiavelli, patrizio modenese, precipitò per un guasto e il pilota morì carbonizzato tanto che i testimoni oculari ricordano che sembrava solo un cippo annerito dal fumo; poco tempo dopo la madre del pilota fece erigere sul luogo della disgrazia un cippo per ricordare il sacrificio del figlio.

L'URSEA vuole ricordare questo piccolo monumento (che ricorda il sacrificio di un pilota) che sicuramente non sarà noto neppure agli abitanti del Bottegone, del Ponte alla Pergola o di Masiano e tanto meno di Pistoia: riteniamo cosa giusta farlo conoscere e se questo servisse anche a contribuire al suo restauro saremo sicuramente disponibili perché le persone conoscono tante cose e vanno in tutte le parti del mondo e non sanno nemmeno quello che hanno in casa. Bene questo è quello che scrivevamo un paio di mesi fa (marzo 2001) però l'URSEA non si è accontentata e ha cercato di saperne di più sul marchese Lotario Rangoni Machiavelli: Aldo Innocenti ha inviato una e. mail al giornale "Gazzetta di Modena" chiedendo notizie in merito e il giornale ha pubblicato questo appello in data 5/5/2001 con questo titolo "L'appello dalla Toscana: cerco notizie su Rangoni, morì nel 1942 e qui da noi c'è un piccolo monumento" sulla cronaca di Modena. Quella stessa mattina è arrivata una e. mail da Luca Gozzoli, sindaco di Spilamberto (provincia di Modena) che diceva all'incirca così :"Sono il sindaco di Spilamberto ed ho letto sulla Gazzetta di Modena dell'interessamento su eventuali eredi del marchese Lotario Rangoni: Le volevo dire che Spilamberto è stata per secoli la capitale dei domini della famiglia Rangoni e tutt'ora questa nobile famiglia è proprietaria di immensi possedimenti; inoltre è ancora vivo il fratello del marchese Lotario si tratta del marchese Rolando Rangoni che vive ancora nella rocca medioevale che da 800 anni è di proprietà della sua famiglia. La sera stessa è pervenuta un'altra e. mail dal sig. Fabio Ferrari, sempre di Spilamberto, il quale ha confermato ciò che aveva detto il suo sindaco ma, non solo, ha anche scritto che da loro esiste un club di auto e moto d'epoca intitolato "Marchese Lotario Rangoni Machiavelli" in quanto il nobile uomo deceduto in via Lungagna era un collaudatore di aerei del Regio Esercito, era titolare di due lauree conseguite alla Università Normale di Pisa e, inoltre, aveva partecipato a diverse edizioni della "Mille Miglia" correndo anche con la prima Ferrari chiamata "Avio"; questo auto - moto club ci ha anche richiesto l'indirizzo del monumento essendo i soci intenzionati a visitarlo. Anche altre persone ci hanno scritto da Spilamberto confermando il tutto: il Marchese Lotario Rangoni Machiavelli era veramente un personaggio e la sua famiglia era ed è sicuramente la più importante e nobile famiglia della provincia di Modena; e allora non restava altro da fare che andare a Spilamberto, cosa che Aldo ha fatto lo scorso 21 maggio 2001, a controllare.

Spilamberto è una bella cittadina in provincia di Modena e si trova a soli 4 km. dal casello di Modena - Sud dell'Autostrada del Sole sulla strada statale 623 del Passo Brasa: è molto conosciuta perché è la patria dell' "Aceto balsamico tradizionale". La cittadina si trova ai piedi dell'Appennino modenese, sulla riva sinistra del Panaro, in territorio pianeggiante ed è di origine medioevale come testimoniano i resti delle mura castellane e il Torrione posto all'ingresso del paese la cui storia è sempre stata indissolubilmente legata a quella della potente famiglia Rangoni, un tempo feudatari di questa zona, ma tutt'oggi possessori di enormi proprietà terriere. Il Torrone medioevale è stato restaurato nel 1947 per sanare i danni causati dal secondo conflitto mondiale e proprio allora è stata scoperta una cella segreta i cui muri sono interamente coperti da iscrizioni graffite: un vero e proprio diario in forma di fumetto tenuto da un prigioniero che aveva viaggiato molto, un certo Messer Filippus, un mercante (probabilmente spagnolo) che giunse a Spilamberto per offrire le proprie sete e mercanzie alla bella castellana, di cui si innamora. Ma è un amore proibito che lo conduce alla morte e, nell'attesa del supplizio, rinchiuso in questa angusta prigione, lascia il suo racconto scritto sulla pietra: a Spilamberto è un personaggio famoso e si dice che ancora oggi il fantasma di "Messer Filipppo" faccia sentire il suo lamento d'amore durante le notti estive. Il Torrione è stato restaurato ancora di recente e si può salire fino in vetta, vetta dalla quale si può godere (tempo permettendo) un panorama incomparabile che spazia dall'Appennino tosco - emiliano fino a tutta la catena delle Alpi: nei locali adiacenti al Torrione medioevale è stato posto il "Museo di Archeologia del Panaro" che raccoglie reperti del periodo neolitico trovati sugli argini del fiume Panaro, tra i quali numerosi scheletri e vasellame; il museo è aperto il sabato dalle 20,30 alle 22,30 e la domenica dalle 10 alle 12. Per informazioni su questo museo e su tutto Spilamberto in genere basta consultare il sito del comune www.comune.spilamberto.mo.it . Dalla parte opposta del Torrione medioevale sorge la Rocca Rangoni costruita dai modenesi all'inizio del XIII° sec. e fin da allora abitazione della nobile famiglia Rangoni: nel 1650 l'edificio fu trasformato da fortezza in residenza. Riepilogando, Spilamberto è un bel paese di origine medioevale e se si capita dalle parti di Modena vale sicuramente la pena di farci una visita ricollegandoci così alla storia della famiglia Rangoni e del suo illustre membro marchese Lotario deceduto dalle nostre parti nel 1942.


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Il monumento

Il monumento da vicino

Particolare del monumento

La statua della Madonna

Panorama di Spilamberto
 dall'alto del torrione

Il torrione di Spilamberto

La Rocca Rangoni

Il torrino della Rocca Rangoni

In fondo alla piazza appare
la Rocca Rangoni

Piazza Rangoni a Spilamberto

 

 


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