IL
MUSEO STIBBERT
di Aldo Innocenti
A Firenze esiste un museo
bello, particolare, unico ma non molto conosciuto, o, meglio conosciuto esclusivamente per la collezioni di
armi e armature che contiene: lU.R.S.E.A. ritiene
cosa utile farlo conoscere e se anche una sola persona di
quelle che guarderanno il sito si recherà a
vederlo non sarà stata fatica inutile.
Anzitutto
indichiamo dove è posto il museo: si trova a Firenze in
via Stibbert n.26 nella zona di Montughi, in periferia e
quindi raggiungibile comodamente con lauto; la
direzione ha sede in via di Montughi n.26 , il telefono è 055.475.520, lE-mail è museostibbert@tin.it
e lorario di apertura è il seguente:
Dal lunedì
al venerdì ore 10 / 14;
il sabato e la domenica ore 10 / 18;
il giovedì è il giorno di chiusura;
ricordiamo che si
possono effettuare solo visite guidate che durano circa
unora per cui occorre presentarsi alla biglietteria
unora prima dellorario di chiusura. La
gestione del Museo è affidata ad una società mista:
Comune di Firenze e Fondazione Stibbert (cui partecipano
gli eredi del signor Stibbert). Prima di parlare del
Museo occorre spendere due parole su colui che lo ha creato, arricchito,
a cui ha dedicato tutta la vita: Federick Stibbert,di padre inglese e madre
italiana, nato a Firenze nel 1838 e morto sempre nella
città toscana nel 1906. Fu educato in Inghilterra e
proveniva da una famiglia di militari in quanto il padre
era colonnello delle prestigiose Coldstream Guards e il
nonno era addirittura governatore inglese del Bengala in India, nonno da cui derivò tutta la ricchezza della
famiglia che il giovane Stibbert ereditò alletà
di venti anni: fin da giovane Federick si dedicò a
raccogliere oggetti per la sua collezioni di armi ed
armature per la quale creò egli stesso sul colle di
Montughi un museo che lui definì il mio museo
e al quale dedicò somme ingenti e gran parte della sua
vita. Quello che ha raccolto non si può descrivere si
può solo dire che sono oltre 50.000 oggetti e quelli
esposti sono solo 20.000: alla sua morte lasciò in
testamento il museo alla città di Firenze. Il museo
Stibbert è noto soprattutto per la sua famosa armeria, che comprende oggetti che vanno dal XV al XIX
sec. europei, medio-orientali e giapponesi allestiti
secondo il gusto ottocentesco che richiedeva la
ricostruzione di ambienti ed atmosfere molto evocativi.
LArmeria Europea
La
raccolta fu costituita da Stibbert nel corso della sua
attività di collezionista tra il 1860 e la fine
del XIX secolo e presenta un gran numero di armature, armi bianche e armi da
fuoco: le armature, in gran
parte cinquecentesche, provengono da scuole italiane, tedesche e francesi e fra le cose più belle va
ricordata senzaltro La cavalcata comprendente
uomini darme italiani e tedeschi del XVI e XVII
sec. tutti a cavallo con preziose armature e il
corsaletto funebre di Giovanni dalle Bande Nere, cioè larmatura
con la quale fu sepolto il famoso condottiero della
famiglia Medici.
LArmeria Giapponese
Stibbert fu uno dei primi collezionisti ad interessarsi
agli armamenti dellestremo oriente in concomitanza
con la riapertura del Giappone ai mercati esterni dopo il
1868 ed egli acquistò attraverso commercianti fiorentini
e londinesi un nucleo di armi ed armature che si colloca
al secondo posto nel mondo dopo il Giappone stesso: tale
raccolta comprende 90 armature, 200 elmi, 300 sciabole, 600 tsuba, tutti oggetti che si collocano tra il periodo
Momoyama e il periodo Edo, cioè dal 1568 al 1868.
Larmeria Medio-Orientale
Unaltra importante sezione dellarmeria
è dedicata al mondo islamico: il primo nucleo di oggetti
era già di proprietà di Federick in quanto ereditato
dal nonno, comandante delle forze della Compagnia delle
Indie e Governatore del Bengala durante la seconda metà
del 700, mentre un altro cospicuo nucleo fu
acquistato da Stibbert alla fine dellOttocento dopo
la dispersione dellArsenale di S. Irene a
Costantinopoli che immise sul mercato grandi quantità di
armi. Nelle armi bianche islamiche si nota il frequente
impiego di materiali e metalli preziosi, come largento e,
soprattutto, loro e le pietre preziose, fra le
quali rubini e turchesi erano le preferite, anche perché
il rosso e il verde erano considerati i colori sacri dellIslam
Villa Stibbert
II locali dove
è custodito il museo erano in origine stanze di
abitazione e come tali erano state arredate, per cui sono
ancora visibili le camere da letto del padrone di casa e
della madre e altre sale costruite con la volontà di
ricreare ambienti riferibili a precisi periodi storici
come la camera impero e il salottino
Luigi XV; la villa è immersa in un bellissimo parco, anche questo visitabile
Quadreria Stibbert
Nel museo
è custodita una importantissima serie di ritratti e dipinti, tra cui la serie dei fiamminghi esposta nel
salottino olandese, le due grandi tele di Luca Giordano, una Madonna attribuita alla scuola
del Botticelli, un ritratto di Francesco dei Medici del
Bronzino.
Costumi
La raccolta di costumi è
costituita da preziosi abiti europei che vanno dal
sec.XVI al sec.XIX, da vesti orientali esotiche, costumi
turchi e dalleccezionale completo indossato da Napoleone quando fu incoronato re dItalia.
Ceramiche e porcellane
Nel
museo si trovano ceramiche straordinarie: europee, cinesi
e giapponesi, antiche e dellOttocento, che formano
una collezione veramente unica con una serie infinita di
pezzi che è impossibile elencare.
Fra le cose interessanti da vedere cè
da ricordare la mostra aperta al piano superiore dove
viene esposto un summa di tutto quello che
contiene lo Stibbert e fra le altre cose oggetti
egiziani e persino una mummia ed un sarcofago del tempo
dei faraoni.

Il Corsaletto di Giovanni dalle Bande Nere
CARTINA
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Sala della Cavalcata

Gruppo di armati orientali

Esempi di armature europee
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