PIEVE DI ROMENA
                                
di Aldo Innocenti


La Pieve di San Pietro a Romena, situata vicino all’ omonimo castello, è la più antica di tutto il  Casentino:  rappresenta uno dei migliori esempi di architettura romanica di tutta la provincia di Arezzo ed è stata edificata  su una chiesa più antica risalente all’ VIII – IX sec ( i cui resti sono ancora visibili sotto il presbiterio); il suo anno di fondazione è il 1152, come si rileva dalla data incisa sulla prima colonna di sinistra, iscrizione che ci fa anche sapere come il costruttore fosse stato il Pievano Alberigo. La Pieve, tutta costruita in pietra serena con il caratteristico colore grigio, si componeva originariamente di cinque campate ma di due di queste furono distrutte da una frana avvenuta nel 1678 e da un  terremoto del 1729 : la facciata, danneggiata dal terremoto già citato, è stata poi ricostruita mentre il tetto è stato restaurato nel 1712. Sulla sinistra  si erge il massiccio campanile, di forma quadrangolare ed addirittura più antico della chiesa stessa, che è stato restaurato di recente nella parte superiore; bellissima è l’ abside che si presenta con due ordini di arcate ed è aperta in alto da due bifore e da una trifora. L’ edificio religioso, che sorge sull’antico tracciato della Via Maior, si presenta all’ interno diviso in tre navate da colonne romaniche di macigno ornate di pregevolissimi capitelli  scolpiti da mani esperte di probabile scuola lombarda o francese con decorazioni a fogliame e figure che rappresentano una cosa veramente unica nella storia dell’ arte romanica. Il soffitto è a travature scoperte, il presbiterio è rialzato, l’abside è semicircolare e il pavimento è su diversi livelli: le finestre delle navate laterali e di quella maggiore sono collocate in modo asimmetrico e inondano di luce tutta la chiesa. Alcuni scavi condotti nel 1970 in occasione del rifacimento del pavimento della chiesa hanno evidenziato i resti in pietra calcarea di una chiesa più antica sottostante, ai quali si può accedere scendendo dalla scala situata nella navata di destra: sembra addirittura che questa antica chiesa fosse sorta sulle rovine di un primitivo edificio sacro etrusco e romano. Fino a qualche anno fa nella Pieve erano custodite opere pittoriche del 1300 di notevole valore che sono state rimosse per motivi di sicurezza e che ora possono essere ammirate nella Cappella del Crocifisso della Prepositura di Pratovecchio. Posta sulla strada che conduce al famoso castello di Romena, la Pieve si mostra in tutto il suo fascino a chiunque passi da queste parti: ma come si fa ad arrivarci? Anzitutto (sempre per chi venga da Pistoia – Firenze) bisogna percorrere l’autostrada del Sole per uscire al casello di Firenze – sud: da qui ci dirigiamo verso Bagno a Ripoli prima e Rosano poi fino ad arrivare a Pontassieve; evitiamo di entrare nella cittadina ed attraversiamo il grande viadotto che scavalca i fiumi Arno e Sieve fino a pervenire sulla Via Aretina. Da qui andiamo a destra e, dopo poche decine di metri, svoltiamo a sinistra verso il Passo della Consuma: oltrepassiamo questo valico che mette in comunicazione la Valle dell’ Arno con il Casentino e dopo pochi km. notiamo sulla sinistra le indicazioni per la Pieve di Romena; naturalmente la visita alla Pieve di Romena può essere abbinata con la visita al vicino Castello di Romena. La Pieve è quasi sempre chiusa per cui un cartello indica di rivolgersi alla casa colonica posta lì vicina dove risiede la guida: ma l’ Ursea, che cerca sempre di dare un servizio superiore, è in grado di fornire il numero di telefono della guida, la gentile sig. ra Cipriani  0575 / 583725 perché è sempre consigliabile prenotare la visita

Per acquisire conoscenze che accrescano la nostra cultura, ritengo fare cosa utile pubblicare quello che afferma su Romena il “Dizionario Corografico della Toscana” scritto nel 1855 dal cav. Repetti: si tratta di un libro eccezionale che tratta della nostra regione e dei suoi luoghi in rigoroso ordine alfabetico e con grande approfondimento. Il linguaggio è quello di 150 anni fa (siamo nel Granducato di Toscana!) ma affascina ancora oggi.
La pieve di S. Pietro a Romena è posta circa un terzo di miglio allo scirocco del castello. Essa fu costruita a tre navate nell'anno 1152 "tempòre famis", mentre era pievano il prete Alberico, siccome leggisi sopra i due capitelli di macigno a destra ed a sinistra della navata maggiore. Ma cotesta chiesa che attualmente conta solo cinque arcate per parte, ne aveva sette innanzi che due arcate nel novembre del 1678 rovinassero insieme con la facciata per una smossa di terreno corroso dal sottostante fosso delle Pilogge. In una delle sue campane leggesi l'anno 1186 in cui fu fusa. Di mano antica è una tavola all'ultimo altare della navata a "cornu Evangelii", dipinta nel 1385. Nei secoli anteriori al XVIII  il piviere di Romena contava 20 chiesi succursali, e consiste attualmente in sette parrocchie, cioè: 1. S. Donato al Borgo alla Collina; 2. S. Maria a Porrena; 3. S. Croce a Sprugnano; 4. S. Donato a Brenda; 5. S. Lorenzo a Sola; 6. S. Jacopo a Tartiglia; 7. S. Paolo al Ponte. La parrocchia plebana di S. Pietro a Romena nel 1845 noverava 220 abitanti.

Numeri utili
Sig. ra Cipriani  Guida della Pieve di R
omena    0575 / 58372
Ristoranti
“Miramonti”   Via Casentinese, 45     La Consuma    055 / 8306469
“Sbaragli”   Via Consuma, 3      La Consuma   055  /   8306651
“Consumi”  Via Casentinese,307   La Consuma   055  /  8306507
“L’Oasi di Samira”  Via Antonio Minacci,3   Pratovecchio  0575  /  540615
“L’Osteria”  Viale Roma,57   Pratovecchio   0575  /  583843
“Gli Accaniti”  Via Fiorentina,14   Pratovecchio   0575  /  583345
“La tana degli orsi”  Via Roma,1    Pratovecchio   0575  /  583377
“Osteria Toscana Twist”  Via della Libertà,3   Pratovecchio    0575  /  582120
“I 4 cantoni”  Via Uffenheim,10  Pratovecchio     0575  /  582696  

 


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La Pieve di Romena

Altra immagine della Pieve di Romena

Aldo alla Pieve di Romena

Abside

Romano alla Pieve di Romena