PITECCIO, CASTAGNO DI PITECCIO E SAN MOMME'
                                           di Aldo Innocenti

Piteccio si trova a 235 m. s.l.m. lungo l’antica strada che da Pistoia saliva verso il Valico della Collina e la pianura emiliana: il paese e' nato e si e' sviluppato lungo il corso del torrente Ombrone, che in questa zona e' abbondante d’acqua in tutte le stagioni dell’anno. Questo ha fatto si che nel corso dei secoli si siano sviluppate lungo le sponde del torrente industrie che sfruttassero la forza dell’acqua, come le ferriere: a partire dalla meta' del XIX secolo la costruzione della Ferrovia Porrettana, che univa Pistoia a Porretta Terme e poi a Bologna, ha contribuito allo sviluppo del paese.
Castagno di Piteccio
, paese situato a 545 m. s.l.m. a pochi km. da Piteccio, immerso in un bosco di castagni secolari, dai quali trae anche il nome. Il paese segue l’andamento del monte e si sviluppa in verticale: l’auto va lasciata fuori del borgo perché nelle sue strette vie si puo' procedere solo a piedi. Le stradine sono tutte pavimentate con ciottoli squadrati grossolanamente, anzi direi che per me sono proprio pietre prelevate dai numerosi corsi d’acqua che si trovano nella zona. Il paese di Castagno e' stato trasformato nel 1975 in un originale Museo all'aperto: attualmente ospita una sessantina di opere d'arte tra affreschi e sculture.
Situato ai primi contrafforti dell’Appennino, nell’Alta valle dell’Ombrone Pistoiese, San Momme' e' un rinomato centro di villeggiatura, immerso nel verde a 555 m. s.l.m., in un ambiente pressoché incontaminato: il paese si e' sviluppato grazie al fatto che da qui transita la linea ferroviaria Porrettana, quella che unisce Pistoia a Bologna, valicando il crinale appenninico e unica via ferrata che unisse l’Italia del nord a quella centrale prima della costruzione della direttissima Firenze – Bologna. E' facilmente raggiungibile in auto da Pistoia percorrendo sia la strada per Piteccio, sia la SS 64 "Porrettana". L'origine del toponimo deriva dall'antica chiesa, oggi dedicata a San Matteo, ma in origine intitolata a San Mamante, martire dell'Asia Minore.

 

Clicca l'immagine per ingrandirla

 



L'alto viadotto della Ferrovia
Porrettana a Piteccio