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ROSELLE
di Aldo Innocenti I ruderi di Roselle si trovano a 10 km. da Grosseto sulla strada per
Siena in posizione elevata (circa 150 m. di altezza s.l.m.) sulla pianura
grossetana: un tempo la città dominava il lago di Prile, l'antica laguna
che occupava la piana di Grosseto, lago che fu prima impaludato e poi
bonificato. Per raggiungere questa località è necessario prima
percorrere l'autostrada del Sole (A1), uscire al casello di Certosa,
percorrere poi la superstrada Firenze - Siena e quando siamo nella
città del Palio dobbiamo entrare nella Siena - Grosseto e percorrerla
fino a che, poco prima di Grosseto, non incontriamo l'uscita per Roselle.
- La
storia.
La città fu fondata probabilmente nel VII° sec. a.C. a
quell'epoca si riferiscono i resti della più antica cinta muraria che
aveva fondamenta a blocchi con mattoni crudi: ricordata da Dionigi di
Alicarnasso fra le città che portarono aiuto ai Latini contro Tarquinio
Prisco, "Rusellae" (questo il suo antico nome) ebbe notevole
sviluppo a partire dal VI sec.a.C. a causa del declino della rivale
Vetulonia, infatti a questo periodo di deve la costruzione di una nuova
cinta muraria e l'urbanizzazione di due colline adiacenti. Roselle era una
delle più importanti città della Maremma etrusca e gli attuali scavi ci
danno un'idea molto precisa di cosa fosse il mondo etrusco,
l'organizzazione della città, la vita di tutti i giorni: ne emerge una
città con strade grandi, abitazioni con il tetto ricoperto di tegole con
sistemi di convogliamento delle acque piovane verso pozzi o cisterne.
Prospera e rinomata era l'industria ittica grazie alla presenza del lago
di Prile mentre l'agricoltura era in mano all'aristocrazia terriera in
quanto la proprietà della terra aveva origine ereditaria e fiorenti erano
anche i commerci: la città venne però sottomessa a Roma nel 294 a.C. ad
opera del console Postumio Megello e divenne prima municipio e poi, sotto
Augusto, colonia. Alla prima età imperiale risale l'edificazione di edifici
e monumenti: la costruzione del complesso forense, dell'anfiteatro, delle
terme, della basilica dei Bassi: fu soggetta a decadenza nella tarda età
imperiale, nel V sec. divenne sede vescovile fino a che il definitivo
trasferimento della diocesi a Grosseto nel 1138 ne determinò il declino;
la storia archeologica di Roselle si è cominciata a rivelare agli
inizi degli anni Cinquanta del Novecento grazie agli scavi intrapresi.
- L'Area archeologica.
Si può visitare dalla ore 9 fino al tramonto e lungo
la strada di accesso sono visibili i resti di una piccola necropoli
etrusca: dell'imponente cinta muraria che si snoda per circa 3 km. lungo le
pendici di due colline si conservano lunghi tratti, cinta costituita da
grossi blocchi e databile intorno alla metà del VI° sec. a.C. e che
comprendeva ben sette porte di accesso alla città; una delle porte di
apriva nei pressi dell'attuale ingresso. La via principale era attraversata
dalla strada etrusca e, successivamente, romana che, scavata di recente,
può
essere percorsa per accedere all'area archeologica al posto della via
moderna: si arriva così al Foro dopo aver incontrato sulla destra una
antica vasca romana. Il Foro si trova in posizione dominante e l'impianto
originario è stato costruita ai tempi della Roma Augustea con
pavimentazione in lastre di travertino: gli scavi hanno evidenziato che sul
luogo si sono succeduti diversi insediamenti. Alla prima età imperiale si
riferisce anche la Basilica Civile che si trova sul lato orientale ed è a
pianta rettangolare con colonnato interno; tra gli edifici più importanti
del lato meridionale troviamo, fra una serie di botteghe aperte sulla
piazza, l' "Augusteo" che era il luogo del culto imperiale ed era
costituito da un'area rettangolare con pareti rivestite di lastre marmoree
e nicchie che ospitavano statue della dinastia giulio-claudia (ora al
Museo Archeologico di Grosseto). Accanto all'Augusteo si ergeva un
piccolo tempio che si affacciava sulla strada a margine del Foro, strada
sulla quale si trovava anche la "domus dei Mosaici", tipico
esempio di abitazione romana di età tardo-repubblicana (80-60 a.C.); la
piazza del Foro proseguiva lungo la collina fino a raggiungere altri
edifici di età imperiale fra i quali la "Basilica dei Bassi"
ambiente di rappresentanza della potente famiglia locale dei Bassi. La
collina nord è dominata dall' "Anfiteatro" di forma ellittica
con quattro accessi (di cui due scoperti e due con volte a botte) e
databile al I° sec. a.C. nel Medioevo fu riutilizzato come edificio
fortificato; ritornati alla base della collina seguendo la strada basolata
si costeggia a sinistra un quartiere di età imperiale per pervenire
quindi alle "Terme", complesso di età imperiale edificato nei
primi decenni del II° sec. d.C. su un precedente quartiere abitativo e
che era formato, oltre che dai locali termali veri e propri ("natatio",
"frigidarium", "tepidarium", "laconicum", "calidarium")
un grande ambiente di servizio di forma irregolare che dava accesso alle
caldaie. A partire dalla fine del V° sec. le terme furono riutilizzate
come chiesa cristiana, con interno a tre navate mentre l'area circostante,
ristrutturata in età carolingia (fra VIII e IX sec.) fu
utilizzata come cimitero ed è attualmente oggetto di scavo.
- Numeri utili.
Area archeologica tel. +39 0564 402403.
- Ristoranti.
Ristorante "Il Cordaio" di Benelli Enzo (Tipica cucina
maremmana) Via Batignanese 113 Roselle tel. 0564 / 402248.
Ristorante "Le Corti" via degli Etruschi 2 Roselle tel.
0564 / 402503.
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Le Terme.

Particolare di un pavimento a mosaico

Ancora le Terme

Il Foro

Antica vasca romana.

Anfiteatro

Ancora l'Anfiteatro |