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EQUINOZI E SOLSTIZI:
Gli importanti appuntamenti annuali della Terra con il Sole.
Argomentazioni a cura di Alberto Suci.
Lo
scorso 22 settembre alle ore 16 e 30 minuti TU (Tempo Universale) è
avvenuto l’Equinozio di Autunno. In questo giorno metà della
superficie della Terra è stata illuminata mentre l’altra metà è rimasta in
ombra. Il circolo di illuminazione ha tagliato in due parti la superficie
terrestre fra i due poli e la conseguenza è stata di 12 ore di luce e
altrettante di buio in ogni angolo terrestre.
ǼQUA NOX, dicevano gli antichi,
uguali il giorno e la notte.
La Terra, come è noto,
nel suo peregrino cammino annuale intorno al Sole, percorre con velocità
non costante un’orbita leggermente ellittica ed il tempo impiegato a
compiere una rivoluzione completa si chiama Anno.
In astronomia si
definiscono vari tipi di Anno, ma qui, per semplicità, definiamo soltanto
i due tipi principali e cioè:
·
l’Anno Sidereo il tempo impiegato dalla Terra per
compiere il vero periodo di rivoluzione, la cui lunghezza vale
365,25636042 giorni. Questo anno non ha rilevanza per i comuni usi civili;
·
l’Anno Tropico (da tropos = ritorno) il
tempo impiegato dalla Terra fra due passaggi consecutivi in un punto
singolare dell’orbita che si chiama punto gamma o punto vernale,
la cui lunghezza vale 365,24219879 giorni. Questo punto, immaginario
sulla volta celeste, è il punto d’intersezione dell’Equatore celeste
(cerchio massimo immaginario che possiamo definire l’estensione nello
spazio del cerchio massimo dell’Equatore terrestre, con l’Eclittica, cioè
la traiettoria immaginaria annuale descritta dal Sole con il suo apparente
movimento, giacente quindi sullo stesso piano dell’orbita della Terra. La
lunghezza dell’anno tropico costituisce la base di compilazione del
calendario civile.
Senza entrare in
argomenti astronomici approfonditi, che esulano dalle finalità di questi
articoli divulgativi, spieghiamo brevemente i concetti.
Il piano dell’equatore
terrestre è inclinato di circa 23,5° rispetto al piano dell’orbita di
rivoluzione della Terra e quindi anche l’Equatore celeste e l’Eclittica
sono inclinati dello stesso angolo. L’asse della Terra o “asse del mondo”
come ama definirlo lo scrivente - è inclinato di circa 66,5° rispetto
l’orbita.
I due punti di
intersezione diametralmente opposti di questi due piani vengono
rispettivamente denominati punto gamma o vernale e punto
libra o più genericamente punti equinoziali.
I punti solstiziali
sono invece i due punti dell’Eclittica più lontani angolarmente
dal piano equatoriale celeste, anch’essi diametralmente opposti, distanti
di circa 23,5° al disopra e al disotto di quest’ultimo. (questo valore
viene correntemente arrotondato a mezzo grado, ma per l’esattezza nel
corrente anno 2004 risulta essere di 23, 439° e varia lentissimamente nel
corso dei secoli.
Queste reciproche
posizioni Sole–Terra, ricorrenti annualmente e con la concomitanza
dell’inclinazione dell’asse del mondo, danno luogo al fenomeno delle
stagioni che permettono lo sviluppo e il mantenimento della vita sulla
Terra in ogni sua espressione.
Riassumendo:
·
Il Sole nel punto gamma: è l’Equinozio di Primavera. Inizia
la stagione astronomica della Primavera (21 marzo). Questo fenomeno
celeste riveste particolare importanza, come detto, per gli usi civili ed
altrettanta per gli usi religiosi cristiani poiché impone ogni anno la
data della celebrazione della Pasqua. In questo giorno il Sole trovandosi
sull’Equatore celeste è perpendicolare sull’Equatore terrestre e quindi
gli abitanti dei paesi colà situati vedono il Sole verticale sulle loro
teste. In gergo “Sole allo Zenit”;
·
Il Sole nel punto sostiziale sopra l’Equatore celeste di
circa 23,5°: è il Solstizio d’Estate. Inizia la stagione astronomica
dell’Estate nel nostro emisfero boreale (21 giugno). In gergo si dice che
in questo giorno il Sole percorre il “tropico del Cancro” della sfera
celeste e pertanto nei paesi dell’omonimo tropico terrestre cioè situati a
23,5° di latitudine Nord il Sole è allo Zenit. Nelle nostre località in
questo giorno il Sole ha una altezza sopra l’Orizzonte di circa 69,5°;
·
Il Sole nel punto libra: si compie l’Equinozio di Autunno.
Inizia la stagione astronomica dell’Autunno (22 o 23 settembre) con le
situazioni astronomiche identiche al corrispettivo punto gamma;
·
Il Sole nel punto sostiziale sotto l’Equatore celeste di
circa 23,5°: è il Solstizio d’Inverno. Inizia la stagione astronomica
dell’Inverno nel nostro emisfero boreale (21 o 22 dicembre). Il Sole in
questo giorno percorre il “tropico del Capricorno” della sfera celeste e
pertanto nei paesi dell’omonimo tropico terrestre cioè situati a 23,5° di
latitudine Sud il Sole è allo Zenit. Nelle nostre località in questo
giorno il Sole ha una altezza sopra l’Orizzonte di circa 22,5°.
Nel corso dei secoli passati la ricorrenza di
questi appuntamenti celesti è sempre stata seguita con grande attenzione
dal genere umano. Nell’antichità si poneva particolare attenzione
all’orientamento dei luoghi di culto con riferimento agli equinozi ed ai
solstizi. Lo testimoniano gli antichissimi “dolmen” e il complesso
megalitico di Stonehenge. Nel famoso tempio di Abu Simbel in Egitto i
raggi del Sole al solstizio estivo illuminavano la statua del celebre
faraone Ramses II. Nel Medio Evo le chiese venivano rigorosamente
costruite sull’allineamento Est-Ovest (con l’abside dalla parte est e
l’entrata dalla parte ovest) secondo il detto che “Oriente Lux – la luce
proviene da oriente”.
Nelle usanze popolari si festeggiava il solstizio
d’estate con grandi fuochi, i cosiddetti “fuochi di San Giovanni” che cade
il 24 giugno. Al solstizio invernale si festeggiava la fine del giorno
breve e il ritorno dell’ascesa del Sole, a simboleggiare la ripresa della
vita e la fecondità della Terra.
Ai giorni nostri credo si festeggi poco o niente,
perché la vita continua anche nelle notti splendenti di luce artificiale e
la fecondità della Terra nell’immaginario collettivo è ormai un concetto
obsoleto perché esistono i supermercati.
Cieli sereni a tutti.
AB SOLIS ORTU USQUE AD OCCASUM: Dall'alba al
tramonto.
Alberto Suci, Astrofilo e studioso
di Gnomonica in Agliana. |