LE NEWS DI URSEA
 

L'Ursea a Buriano, al Cipresso Monumentale di Groppoli,
a Cireglio e a Campo ai Gelsi.



 

Buriano e' una frazione del comune di Quarrata, situata sul versante orientale del Montalbano, immerso nella tipica campagna toscana, formata da oliveti
e agglomerati di case coloniche, chiamati castelli. Va ricordato che a Buriano e' nato il pittore Carlo Nannini, uno dei primi artisti futuristi toscani, che qui
si rifugiava presso la zia per dedicarsi alla sua attivita', altrimenti osteggiata dalla madre. La chiesa parrocchiale, intitolata a San Michele Arcangelo, e'
stata risistemata e valorizzata grazie all'infaticabile opera del vecchio parroco Don Henny Innocenti, che l'ha retta dal 1951 fino al 14 novembre 2008,
giorno della sua morte. Oltre alla collocazione di una imponente statua dell'Arcangelo Michele, presso la chiesa e' stata costruita una Via Crucis,
 le cui stazioni sono state dipinte da noti artisti contemporanei.




 

 

 

Statua di San Michele Arcangelo

 

 



Una Stazione della Via Crucis

 

 







 

Con il toponimo di Groppoli s’identifica la zona collinare compresa fra la Valle del torrente Vincio di Montagnana e la Valle del torrente Stella:
qui si erge la
Villa di Groppoli. Nel grande Parco della Tenuta si trovano alcune piante monumentali, tra le quali si segnala un Cipresso che
sorge a breve distanza dal giardino della Villa: eta' 200 anni, circonferenza del fusto 4,00 metri, altezza 20 metri.



 

 

 



Cireglio sorge lungo la Strada Regionale n. 66: si trova a 612 m. s.l.m. alle pendici del monte Sasso di Cireglio. Il nome di Cireglio appare per la prima
volta citato come Brandeglio, luogo dove era stata costruita una Pieve: oggi il toponimo Brandeglio e' del tutto scomparso, tranne che per indicare un torrente,
 il Vincio di Brandeglio. La chiesa parrocchiale, dedicata ai Santi Maria e Pancrazio, č stato ricostruita dopo che completamente distrutta dai tedeschi nel 1944



 

 



Il Sasso


 







Monumento ai Caduti

 

 

 

Provenendo da Ponte Calcaiola, se ci dirigiamo verso Piteccio, sulla destra della strada si trova un grande edificio tinteggiato di verde: si tratta
 della
Villa di Campo ai Gelsi. Qui un tempo era punteggiato di alberi di gelso, necessari per l'allevamento del baco da seta, da cui il toponimo della zona.