LE NEWS DI URSEA
 


L'Ursea sul Monte Pizzo d'Uccello (Alpi Apuane) e al Ponte del Manetti
(o di Leopoldo II) a Poggio a Caiano

 


Il monte Pizzo d'Uccello (1781 m. s.l.m.) e' formato da roccia dolomitica: costituisce la piu' ambita meta alpinistica di tutte le Apuane,
con la sua parete nord di settecento metri di caduta verticale, con molte vie tracciate. La nord del Pizzo offre emozioni uniche ai rocciatori:
fu scalata ufficialmente per la prima volta nel 1927, quando fu tracciata la Via dei Genovesi, proprio perché percorsa dai genovesi Piantanida e Stagno: altra importante
via fu quella tracciata nel 1940 da Oppio e Colnaghi e chiamata Via Classica. Dalla vetta del Pizzo il panorama e' immenso e spazia su tutta la Lunigiana, con il vicino
Solco di Equi, sulla valle di Vinca, sulla Val Serenaia, sul Sagro e sulla Cresta Garnerone, sul Grondilice e su tante cime delle Alpi Apuane:
impressionante e' anche la vista sulla cresta su cui passa la Via Ferrata di Foce Siggioli. Il Pizzo d’Uccello e' la piu' meridionale tra le cime
piu' importanti delle Apuane e da qualunque posto la si osservi rivela la sua inconfondibile figura slanciata da vetta alpina,
quasi come una piramide triangolare.





Rifugio Donegani, da dove inizia l'ascesa




Indicazioni di sentieri 1




Segnali sul percorso 1




Torre del Diavolo




Indicazioni di sentieri 2




Giulia sul percorso




Cresta Garnerone e monte Grondilice




Indicazioni di sentieri 3




Da sinistra Monte Pisanino, Zucchi di Cardeto, Monte Cavallo e Monte Contrario




La zona del Balzone


Segnali sul percorso 2




Roberto
 



Giulia e Stefano sul percorso




Giulia e Stefano sulla vetta





Monte Sagro




Massimo sulla vetta


Vetta




Giulia e Roberto sulla vetta




Sulla via del ritorno





Il Ponte del Manetti (noto anche come Ponte Leopoldo II) scavalcava il torrente Ombrone Pistoiese nei pressi di Poggio a Caiano,
 mettendo in comunicazione la Villa Medicea con il complesso delle Cascine di Tavola. Costruito nel 1833, su progetto
 di Alessandro Manetti, risulto' essere il primo realizzato in Italia con il metodo delle funi sospese. Era lungo trentacinque metri e largo quattro virgola settantacinque,
con impalcato ligneo sospeso con funi metalliche a dodici cavi di sospensione in ferro appoggiati su piloni di sospensione in pietra. Il ferro
 necessario alla sua costruzione proveniva dalla Ferriere Medicee di Follonica. Fino a poco tempo fa restavano solo i piloni in pietra, perché la campata fu
abbattuta dai tedeschi nel 1944. Nel corso del 2018, però, sono iniziati i lavori di ripristino del ponte stesso: lo scorso 7 marzo noi dell'Ursea siamo
andati a vedere come procedono i lavorio.


Il ponte originario (foto storiche)
 




 

Il ponte dal dopoguerra fino a settembre 2018



 



 

 

Il ponte oggi, con i lavori in corso

 

 

 

 

 

 






 

 
By URSEA 2019