LE NEWS DI URSEA
 


L'Ursea nel Casentino (Pieve di Socana, Pieve di San Martino a Vado e Castel San Niccolò) e
 nel Pistoiese (Spedaletto e Villa Smilea)



La Pieve di Socana e' d'origine antica (X secolo) ed e' dedicata a Sant'Antonino Martire: si trova nella vallata del Casentino.
Ha due particolarita': e' sorta sopra un antico tempio etrusco (infatti, sul lato dell'abside e' ancora visibile un'antica
 ara etrusca, forse dedicata ai sacrifici) e ha il campanile particolare, per meta' tondo e per meta' esagonale.
Socana e' sempre stato un luogo di preghiera assai frequentato perché vi confluivano tre grandi strade consolari,
la Via Maior o Flaminia Minior (che partendo da Arezzo conduceva a Bagno di Romagna), la Via delle Terme
(che da Laterina, dove c'erano le Terme Romane, portava alle Terme Romane di Bagno di Romagna) e la Via
 Abdaversa (che partendo dalla Pieve di Gropina - vedi itinerario Ursea - sopra Loro Ciuffenna, scavalcava il Pratomagno,
risaliva a La Verna e proseguiva nella valle del Marecchia per giungere a Rimini).



Abside e campanile 1




Abside e campanile 2




Interno




Abside e campanile 3




Facciata




Abside e campanile 4


La Pieve di San Martino a Vado si trova a Strada in Casentino: è una delle più belle pievi romaniche della Toscana.
 E' famosa soprattutto per capitelli posti sopra le dodici colonne che separano le tre navate, che sono molto belli e particolari.










Castel San Niccolo’
e' un antico borgo del Casentino, raccolto intorno al castello, che fu residenza dei conti Guidi prima e dei
Podesta' fiorentini poi. Il paese e' collegato a Strada in Casentino, dove si trova la sede comunale, da un ponte in pietra (distrutto d
urante l'ultima guerra, ma ricostruito nelle sue forme originarie) che attraversa il torrente Solano: prima di entrare per l’antica porta balza
evidente davanti a noi la massiccia mole della Torre dell’Orologio (un tempo torre di difesa della porta), che ha una particolarita' unica in
quanto l’orologio si mostra su due lati con solo sei ore per lato. Accanto alla porta d’accesso, che immette nell’abitato, e' visibile un edificio
rettangolare con finestra a feritoie, un tempo chiesa parrocchiale di S. Niccolo', oggi restaurata e adibita a piccolo Museo della Civilta' Castellana.
 A breve distanza dalla torre, sulla destra, e' possibile osservare l’edificio ad un solo piano della Podesteria di Castel San Niccolo',
 prima sede amministrativa comunale, che presenta un’interessante) e nei pressi e' la Cappella del Crocefisso. L’edificio piu' importante del borgo
 e' il Castello, palazzo - fortezza che si presenta per buona parte intatto, anche se nella parte ovest e' andato distrutto il giro delle mura, con
il possente mastio dotato di torre ingentilito da due finestre con bifore del quattrocento e un bel portale gotico attraverso il quale
 giungiamo all'interno della piazza d'armi.



Castello 1




Campana della Torre dell'Orologio




Torre dell'Orologio 1




Castello 2




Cappella del Crocifisso




Porta del Castello: sullo sfondo l'ex Collegio religioso




Torre dell'Orologio 2




Castello 3


Spedaletto
, antico borgo del Comune di Pistoia, e' situato subito dopo il traforo della Collina: il paese altro non che l'antico Hospitio di Pratum
 Episcopi  (Ospizio di Prato del Vescovo). Infatti, qui c'e' stato un Ospizio per i viandanti addirittura dall'VIII secolo fino a tutto il XVIII secolo.
La Chiesa parrocchiale, intitolata a S. Bartolomeo, ha lo stesso perimetro di quella originaria, ma orientamento opposto.




Campanile 1




L'unica via di Spedaletto




Campanile e ingresso della chiesa




Loggiato




Portale




Campanile 2


Villa Smilea si trova a Montale lungo la strada che collega Pistoia a Montemurlo e Prato: deve il suo nome alle sei miglia (sex milia)
che la separano da Pistoia. Nel Medioevo fu una rocca dei Panciatichi, ma nel 1466 i Fiorentini se ne impadronirono per punire la famiglia
pistoiese per aver partecipato alla congiura contro Piero di Cosimo dei Medici. Passo' poi ai Covoni e da questi, per successione, ai Borghese,
che nel 2003 la vendettero al Comune di Montale. Si distingue per la sua alla massiccia mole quadrata, dalla quale si ergono due alti torrioni.


 










 


 

 
By URSEA 2019