L’Argentario e' un promontorio di forma ellittica che sporge per circa dodici km. dalla costa maremmana, cui e' unito da due cordoni sabbiosi larghi 450 metri ciascuno, che racchiudono al loro interno la laguna d'Orbetello: ha un perimetro di una trentina di km. che si sviluppa lungo l’asse maggiore che va da Punta Laudonia a Punta Avoltore (di 11,5 km.) e l’asse minore che e' di 7 km. Anticamente era un’isola che si e' saldata al continente grazie all’accumulo di sabbia che ha, prima, originato l’istmo sui cui sorge Orbetello e, poi, i due cordoni, il Tombolo della Giannella e il Tombolo della Feniglia. Le due cittadine dell'Argentario sono Porto Santo Stefano e Porto Ercole Porto Santo Stefano e' sede del comune unico dell’Argentario ed e' distribuito attorno ad un'insenatura e sui colli circostanti, dove una eccessiva urbanizzazione ha ridotte le aree coltivate a viti e olivi: venendo dalla terraferma, per arrivarci e' necessario svoltare a destra non appena raggiunto il promontorio. Questa cittadina, ricordata nel ‘500 solo come un piccolo borgo di pescatori, era stata anticamente abitata dai Romani, che vi praticavano la pesca del tonno. Porto Ercole e' situato a sud, al lato opposto di Porto Santo Stefano, e di questo ha anche una origine molto piu' antica: fondato dai Romani con il nome di Portus Herculis (cosi' e' denominato anche nelle Geografie storiche del greco Stradone), fu compreso nelle donazioni fatte nell’anno 805 da Carlo Magno all’abbazia romana delle Tre Fontane. Divenne possesso della potente famiglia degli Aldobrandeschi e poi dei conti Orsini di Pitigliano e Sovana, i quali nel 1452 lo cedettero alla Repubblica di Siena. A questa si deve la costruzione della fortezza, che aveva la funzione di avvistare i bastimenti dei pirati saraceni per poter segnalare il pericolo alle Saline di Grosseto e ai luoghi piu' frequentati del litorale, affinché gli abitanti potessero mettersi in salvo. Percorso Trekking - L’itinerario Walking Italy per l’Argentario consiste in un percorso ad anello che inizia dal Convento dei Padri Passionisti, tocca Punta Telegrafo e termina al convento, toccando Casa Sant’Antonio, Casa Nunziata, la Costa delle Focaie e Pian di Biagio. Tempo necessario a compiere il percorso 4 h., dislivello 724 metri. |