Questo itinerario ha inizio da Arnetola (quota 900) e conduce alla vetta del Monte Tambura (1890 m. s.l.m.) transitando per il Passo della Tambura (1670 m. s.l.m.): fino al passo il sentiero ricalca perfettamente il percorso della Via Vandelli. Nel marzo 1738, per motivi politici, fu concordato il matrimonio, che sarebbe poi avvenuto nel 1741, fra Ercole Rinaldo d’Este, erede del Duca di Modena, e Maria Teresa figlia del Duca di Massa Cybo – Malaspina: per questo motivo, ma anche per assicurarsi un sbocco sul mare, il Duca di Modena Francesco III° d’Este commissiono' al suo ingegnere, l’abate Domenico Vandelli, la costruzione di una strada che unisse Modena a Massa evitando, per ovvie ragioni territoriali, di transitare sia attraverso lo Stato Pontificio sia attraverso il Granducato di Toscana e sia attraverso il Ducato di Lucca. La Tambura e' la terza vetta delle Apuane (dopo Pisanino e Cavallo) ed ha la forma di piramide con base triangolare: da qualunque parte la si osservi balza evidente la forma triangolare della vetta e il colore bianco che la contraddistingue. E’ una delle piu' belle ed imponenti vette delle Apuane e con la sua imponente mole domina la citta' di Massa: mole che ha sempre impressionato fino dai tempi piu' antichi tanto che Dante nella Divina Commedia (Inferno canto XXXII° versetto 28), per evidenziare il massiccio strato di ghiaccio nel quale sono rinchiusi fino al viso nell’ottavo cerchio (Cogito) i traditori, afferma che non si sarebbe spezzato nemmeno facendoci precipitare sopra la Tambura e la Pania Che se Tambernicchi vi fosse caduto o Pietrapana non avria pur dall’orlo fatto cricchi (Tambernicchi sta per Tambura e Pietrapana sta per Pania). |