Il monte Giovo (1991 m. s.l.m.) e' fra i piu' alti di tutto l’Appennino tosco emiliano: e' molto noto perché con la sua possente mole domina il sottostante Lago Santo modenese (frequentatissima meta d'escursionisti perché raggiungibile in automobile) con il quale forma un binomio inscindibile. Questo anche perché il lago stesso e' creatura del monte: la morena frontale del piccolo ghiacciaio, gia' esistente nel quaternario, ha creato uno sbarramento che e' alimentato da un emissario che nasce ai 1650 m. del monte Giovo in una zona detta Borra dei Porci. Nel Giovo il paesaggio geomorfologico e' dominato da estesi affioramenti di natura arenacea (macigni) interrotti da rocce marnali e argillose: questi strati hanno avuto origine fra i 30 e i 17 milioni d'anni fa dalla sedimentazione di materiali sabbiosi depositatisi sui fondali marini. Questo itinerario permette di raggiungerlo transitando dal lago Baccio e dal Passetto, per ridiscendere poi al lago Santo attraverso il Passo della Boccaia. |