Credo che tra coloro che frequentano le Apuane siano pochi coloro che non conoscano il lago artificiale di Isola Santa, splendido bacino situato lunga la strada Castelnuovo Garfagnana – Arni e incastonato tra il Pizzo delle Saette, il Freddone e il Sumbra. Il piccolo borgo che sovrasta il lago e' totalmente disabitato, a parte la presenza di un ristorante: ho letto, pero', che c’e' in ponte una grossa ristrutturazione edilizia che permetterebbe di risanare le case per venderle poi al pubblico. Speriamo che tutto cio' lasci inalterata la struttura del borgo, caratterizzato da case con i tetti coperti da lastre di ardesia e che, soprattutto, siano restaurati la chiesa ed il tetto perché ogni volta che passo di qua noto con malinconia che il tetto si trova in condizioni sempre peggiori, addirittura e' crollato quasi del tutto. Da Isola Santa andiamo a raggiungere Col di Favilla m. 934), paese abbandonato, posto ai piedi del Pizzo delle Saette, su una costa del Canale delle Verghe: la chiesa e' stata restaurata qualche decina di anni fa ed esteriormente si presenta in discrete condizioni mentre tutte le abitazioni soffrono i mali del tempo e dell’abbandono e sono, ormai, poco piu' che ruderi. |