La base di partenza di questo itinerario è il piccolo borgo de Le Caldie, 1100 m. s.l.m., che si trova nell'Appennino modenese, sul lato orografico destro del torrente Dragone: la località è raggiungibile in breve tempo dal paese di Piandelagotti. Il sentiero per la vetta dell'Alpesigola (1640 m. s.l.m.) si snoda su roccia estremamente friabile e molto infida: si tratta della marna, una roccia sedimentaria costituita da calcare e argilla in parti uguali. Raccomandiamo, pertanto, di effettuare questa escursione solo con tempo bello perchè in caso di maltempo potrebbe essere estremamente pericoloso camminare su questa roccia frammentata e friabile. Dalla vetta dell'Alpesigola (1640 m. s.l.m.) notevole è il panorama che si può godere: a parte il lato nord, coperto da boschi, lo sguardo può spaziare da sinistra a destra dall'Alpe delle Tre Potenze, al Rondinaio, Giovo, Cima dell'Omo, Cime di Romecchio, monte Albano, Alpe di San Pellegrino, Alpicella delle Radici, La Nuda, Giovarello, monte Cella, monte Vecchio, monte Prado, monte Cusna, fino alla meravigliosa visione della Pietra di Bismantova. Assai curiosa è l'origine del toponimo Alpesigola: sembra che deriva dalla sottostante torbiera, larga circa 300 per 200 metri, attualmente conosciuta come Lagaccione: infatti anticamente questa depressione era nota come "Piscicula" e aveva dato il nome alla montagna che la sovrasta. Questo termine piscicula era divenuto "Bsigola" nel Pelago e "Bsègla" in Val Dragone, poi italianizzato in "Besigola": così andare "alla Besigola" è divenuto prima Albesigola e poi, definitivamente, Alpesigola. |