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Riassunto del percorso: VIA E PIAZZE DI PISTOIA: 1' parte A - Bar (483-Aggiornato al 17-09-2019/18:48:38)
PIAZZETTA S. ANDREA 2

Inizia con questa prima parte il grande impegno che Ursea e Walking Italy stanno portando avanti: censire tutte le strade e piazze del centro storico di Pistoia (oltre 250), fotografarle e descrivere l'origine del loro nome. Si tratta di una lavoro enorme: in questa prima sezione ne vengono descritte 28, quelle che iniziano con la A fino a Bar, e precisamente via Abbi Pazienza, via dell’Abbondanza, via dell’Acqua, via Borgo Albanese, via Amati, corso Amendola, via dell’Amorino, via S. Anastasio, via S. Andrea, vicolo S. Andrea, piazzetta S. Andrea, via dell’Anguillara, via Pellegrino Antonini, viale Arcadia, vicolo dell’Arcadia, via degli Archi, via degli Argonauti, via degli Armeni, vicolo degli Armonici, piazzetta S. Atto, vicolo S. Atto, vicolo dei Bacchettoni, via dei Baglioni, via dei Baldi, vicolo Borgo Bambini, via dei Baroni, via S. Bartolomeo, piazza S. Bartolomeo.

Tra gli edifici degni di nota compresi in queste strade e piazze citiamo la Chiesa di S. Anastasio, che venne soppressa nel 1779 da Giuseppe Ippoliti, vescovo pistoiese, che fu alla guida della Diocesi di Cortona dal 1755 al 1776 e quindi di Pistoia e Prato dal 1776 al 1780; la Chiesa di Sant’Andrea, il cui nucleo originario sembra risalire al VII secolo, ossia quando il culto dell'Apostolo Andrea si diffuse largamente in Italia: l'attuale edificio risale al XII secolo, la data del 1166 e' incisa sull'architrave della porta maggiore; la chiesa, quando fu incorporata nella seconda cerchia di mura cittadine, dette il nome alla vicina porta; tipico esempio di romanico pistoiese l'edificio sacro si articola su tre navate; Palazzo Fabroni: l'edificio, prospiciente su via Sant'Andrea, di fronte all'antica Pieve, e' caratterizzato da un'elegante facciata ad andamento curvilineo, esito della ristrutturazione settecentesca di piu' antiche costruzioni le cui tracce si conservano ancora visibili all'interno; i Fabroni acquistarono nel XVII secolo una casa torre che sin dalla meta' del Trecento era appartenuta ai Dondoli; la chiesa di S. Bartolomeo in Pantano, che venne eretta nella meta' dell'VIII secolo, insieme al monastero, dal medico longobardo Gaidoaldo poco lontano dalle mura cittadine. Il suffisso Pantano trae origine dal fatto che anticamente il corso della Brana, prima di essere deviato, transitava nella zona dell’attuale piazza S. Bartolomeo e poiché il torrente straripava assai spesso, la zona era sottoposta a inondazioni con la conseguenza che l’acqua vi dimorava diversi mesi all’anno.

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