Questo itinerario si snoda in in una zona che abbiamo chiamato Alpe di Volegno per contraddistinguerla da un'altra contigua chiamata Alpe di Pruno: il percorso permette di raggiungere diversi alpeggi collocati alle pendici della Pania, alpeggi ormai usati solo come seconde case, ma che un tempo erano usati da pastori e contadini. Infatti la vegetazione ora ha ripreso il sopravvento, ma un tempo qui si praticava la pastorizia e l'agricoltura, soprattutto coltivando grano e segale. Ce ne accorgiamo perche' spesso incontriamo terrazzamenti che sono testimoni del lavoro dell'uomo: infatti solo terrazzando questi pendii scoscesi era possibile coltivare. L'itinerario ha inizio da Colle a Iapoli, 746 m. s.l.m., localita' raggiungibile con strada sterrata che inizia poco prima dell'abitato di Pruno, oppure con il sentiero 122 che ha inizio da Pruno e raggiunge Foce di Mosceta transitando proprio da qui. Da qui parte anche una fitta rete di sentieri che conduce a tanti vecchi alpeggi, di cui diversi risistemati: come non citare Bovalica, Monte alla Tana, Tiglieta, Poggiogo, la Crepata, Ranocchiaia. Per raggiungere queste amene localita' sarebbe meglio essere muniti del libro Apuane Segrete di Marco Lapi e Fiorenzo Ramacciotti Edizioni "Il Labirinto" e della splendida cartina in scala 1 : 10000 che illustra la zona come meglio non sarebbe possibile, ma, in mancanza di questo, proveremo a spiegare come fare a camminare in questa zona, ricca di sorgenti e immersa in una fresca vegetazione. |