Pontremoli

Castello del Piagnaro

Pontremoli e’ una cittadina dell’Alta Lunigiana che si e’ sviluppata ed e’ cresciuta grazie al fatto che presso di essa transitava la Via Francigena, l’importante strada medioevale che metteva in comunicazione Roma con l’Europa Centrale. Questa via si era sviluppata sul percorso di un’altra strada ancora piu’ antica, la Via del Monte Bardone, quella che i Longobardi aprirono da Lucca a Pavia come via interna per evitare il mare controllato dai Bizantini. Cosi’ Pontremoli ha sempre rappresentato la porta di comunicazione fra l’Italia Centrale, la Pianura Padana e l’Europa stessa, perché nei suoi pressi si trova il piu’ agevole valico dell’Appennino, il Passo della Cisa, un tempo chiamato Valico di Monte Bordone. Il toponimo Pontremoli deriverebbe dalla presenza in loco di un Pons tremulus, cioe’ un ponte tremolante, un ponte poco sicuro, non solo per la sua struttura ma anche perché soggetto a distruzioni per le frequenti piene del fiume Magra. L’edificio piu’ importante del borgo e’ il Castello del Piagnaro, cosi’ chiamato perché sorge sulla collina del Piagnaro: questo toponimo deriva dal fatto che i tetti delle abitazioni e del castello stesso sono coperte da piagne, lastre di pietra arenaria disposte a strati per circa i 2/3 della loro lunghezza. Nel castello ha sede il Museo delle Statue – Stele, il simbolo storico per eccellenza delle Lunigiana: queste statue rappresentano uomini, sempre con un pugnale, simbolo mascolino di potere, o donne con i loro tratti estremamente stilizzati. Il loro significato e’ destinato a rimanere oscuro: forse rappresentavano dei e dee come la Dea Madre o raffiguravano eroi del tempo. Pontremoli e’ nota anche perché nel mese di luglio vi si tiene la manifestazione del Premio Bancarella, unico premio letterario assegnato dai librai anziché dai critici, cioe’ da coloro che hanno il contatto quotidiano col lettore.

Museo delle Statue Stele Piazza della Repubblica
Pontremoli dal Castello del Piagnaro

Duomo

Chiesa di San Geminiano

Torre del Cacciaguerra