Sopra la località di Valdibure, alle pendici dell’Appennino tosco – emiliano, nel mezzo al bosco sorgeva un tempo un villaggio di origine longobarda con chiesa annessa, ora del tutto scomparsi. A ricordo di tale località, nota come Chiappore (toponimo di chiara origine longobarda), resta una suggestiva croce: la Croce di Chiappore. E’ posizionata presso un quadrivio un tempo molto importante perché qui si intersecavano: a nord la Via dell’Acquifreddula per la Badia a Taona (tratto di congiunzione con la via Francigena); a ovest la Via di Sturagnolo (che arriva a Lupicciano); a sud la Via di Valdibure e Caloria per Candeglia; a est la Via dei Casolari per Santomoro, S. Quirico e Montale. Nella zona di Valdibure fino a poco tempo fa, per antica tradizione, si svolgeva la processione delle rogazioni, che si faceva il giorno della festa dell’Ascensione. Con il termine rogazione si intende la richiesta alla divinità per implorare aiuto e protezione contro tempeste e terremoti, guerre carestie e pestilenze e auspicare buoni raccolti. Questa processione si snodava dalla chiesa di S. Giovanni Evangelista a Valdibure ed era guidata dal parroco e da uno stendardo crociato, croce rossa in campo bianco. Passando per sentieri tra boschi e campi raggiungeva la casa detta Lorenzino, la Cava del Bianchino, la Corte, la Capanna, il Trebbio, la Madonnina del Babbo, la Croce a Chiappore, la spianata del Pian di Chiappore dove il parroco diceva la Messa, davanti a un’altra verginina. Poi, tutti insieme facevano la sosta per il pranzo sul prato. Prima di riparire si recitavano le preghiere, associate a ogni punto cardinale come nei riti più antichi: est a fulgore et tempestate, libera nos Domine; ovest: a flagello terraemotus, libera nos Domine; sud: a peste, fame et bello, libera nos Domine; nord: ut fructis terrae dare et conservare digneris, te rogamus audi nos Domine
La partenza per raggiungere la Croce di Chiappore avviene dal parcheggio antistante la pieve di Valdibure. Imbocchiamo l’asfalto che raggiunge il circolo / pizzeria di Valdibure. Seguiamo le indicazioni bianco – rosse del sentiero Cai n. 204 (Candeglia – Poggio dell’Acquifreddula), superiamo il campo sportivo semi abbandonato e iniziamo lo sterrato, che si mostra subito ripido e impegnativo. Segue un tratto dove riusciamo a riprendere fiato e giungiamo infine presso la croce di Chiappore. Il percorso richiede 1,30 h. di cammino perchè c’è da superare un buon dislivello: dalla Pieve di Valdibure (328 m.s.l.m.) alla Croce di Chiappore (582 m. s.l.m.) sono 254 metri. Circa 2,5 km. oltre la Pieve di Valdibure, sul fianco sinistro della Pistoia – Riola, si trova uno stradello che permette di raggiungere la Croce di Chiappore, però non è di facile individuazione perchè non cì’è nessun segnale.
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