Cecina

Cecina e’ una cittadina della costa livornese che fino alla fine del XIX secolo si chiamava Fitto di Cecina: il territorio, quasi del tutto disabitato e impaludato, consisteva in una grande tenuta che fu proprieta’ della casa granducale Medicea, famosa per la morte ivi avvenuta di Don Garzia. Concessa in fitto (da cui il toponimo Fitto di Cecina) dal primo granduca della dinastia Lorenese al marchese Carlo Ginori, riacquistata nel 1814 dal granduca Ferdinando III, la tenuta fu ripartita in proprieta’ a diverse famiglie da parte del granduca Leopoldo II. Essendo una citta’ di recente formazione non ci sono edifici storici di rilevante importanza, a parte il Duomo, intitolato ai santi Giuseppe e Leopoldo: degno di visita e’ il Museo Civico Archeologico, che raccoglie le testimonianze delle presenze umane nel territorio, dal paleolitico in poi, il Parco Archeologico della Villa Romana di San Vincenzino, posto su un rilievo naturale del terreno, nei pressi dell’abitato moderno di Cecina, e lambito a nord dal fiume omonimo, la Villa Guerrazzi, sorta nella seconda meta’ del ‘700 come Casone di lavoria, struttura voluta dal governo granducale e destinata allo sfruttamento agricolo estensivo basato sull’impiego della manodopera avventizia che qui trova alloggio. La casa fu acquistata da Francesco Domenico Guerrazzi nel 1868: la trasformo’ in villa e qui trascorse gli ultimi anni della sua vita, morendovi nel 1873.