Sasso Pisano

Aldo a Sasso Piano

Sasso Pisano, borgo arroccato su uno sperone roccioso, si trova in prossimita’ delle sorgenti del fiume Cornia, a 12 km. da Larderello. E’ conosciuto perché nei suoi pressi si verificano i fenomeni delle fumarole e delle putizze: in alcuni punti della zona, tra le rocce, fuoriesce vapore dal caratteristico odore di zolfo, che conferisce all’ambiente un aspetto infernale. Le prime notizie su Sasso Pisano risalgono all’anno 896, quando il vescovo di Volterra cita tra i suoi possedimenti il Chastello di Saxo. Sembra, tuttavia, che l’origine del borgo sia longobarda e che questo popolo si sia stabilito su questo sperone roccioso favorito dalla posizione strategica: infatti, lo si poteva difendere facilmente dagli assalti dei nemici, favoriti, oltre che dall’asperita’ del luogo, anche dalla zona circostante che consisteva in una laguna di acque minerali bollenti detta Troscia.

Veduta di Sasso Pisano
Putizza
Fumarola
La collina delle fumarole

Loro Ciuffenna

Torre dell’Orologio

L’antico castello di Loro Ciuffenna si trova alle pendici del Pratomagno ed e’ attraversato dal torrente Ciuffenna: nel borgo numerose sono le testimonianze architettoniche risalenti all’epoca medievale, come il caratteristico ponte romanico in pietra ad una sola arcata, che univa il castello alle nuove costruzioni sviluppatesi lungo il torrente Ciuffenna, o come la chiesa di S. Maria Assunta, del XIII secolo, che custodisce al suo interno il trittico raffigurante Madonna e Santi di Lorenzo di Bicci e alcuni dipinti del XVI secolo, tra i quali un’Annunciazione del pittore Carlo Portelli. Presso il Palazzo Comunale si trova il Museo Venturino Venturi, scultore e pittore nato a Loro nel 1918.

Museo Stibbert

Il Museo Stibbert è una delle raccolte più belle ed affascinanti, anche se tra le meno conosciute, di tutta Firenze: in una casa – museo ideata da Frederick Stibbert, nato nel 1838 a Firenze, da nobile e ricca famiglia (il padre era un colonnello delle Coldstream Guards, il nonno era, addirittura, il Governatore del Bengala) sono raccolte le collezioni che egli ha lasciato in eredità alla sua città. Vi troviamo la splendida collezione di armi ed armature: circa 12.000, di cui 9.200 europee (principalmente del periodo compreso fra la fine del Quattrocento e l’inizio dell’Ottocento), 1400 islamiche e 1400 giapponesi; ma anche i quadri (tra gli altri un Botticelli ed un Bronzino), le porcellane, i costumi (visibili con rotazioni temporanee), che non si limitano all’Europa ma spaziano anche fino al medio ed all’estremo oriente, esponendo abiti indiani nelle sale che mostrano armamenti di queste aeree e abiti cinesi, giapponesi e coreani in quelle destinate alle collezioni orientali. Tra gli abiti europei troviamo l’abito indossato da Napoleone per l’incoronazione al regno d’Italia.