Monte San Michele nel Chianti

Il monte San Michele, con i suoi 892 m. s.l.m., e’ la vetta piu’ alta del Chianti: vi si trovano i resti di un’antica abbazia vallombrosana fondata dai monaci della Badia di Passignano. Nell’area del monte e’ stato creato il Parco Naturalistico di S. Michele, istituito dal Comune di Greve in Chianti per valorizzare questa zona assai bella, posizionata sul crinale dei Monti del Chianti, al confine tra le provincia di Firenze, Siena ed Arezzo. Con i suoi 800 ettari d’estensione, la varieta’ notevole di piante ed animali, costituisce una delle aree verdi piu’ interessanti di tutto il comprensorio chiantigiano.

Badia a Passignano

Veduta panoramica 1

Posizionata sull’antica strada che unisce Tavarnelle Val di Pesa a Montefioralle, la Badia a Passignano e’ splendida da qualunque posizione si osservi: e’ un piccolo borgo ricco di storia, con una antica Badia Vallombrosana che ha l’onore di conservare il corpo di San Giovanni Gualberto, fondatore dell’Ordine dei Monaci vallombrosani e patrono del Corpo Forestale dello Stato. Nella chiesa di San Michele il presbiterio e’ decorato con affreschi eseguiti dal pittore Domenico Cresti, detto il Passignano, perche’ nato in una casa colonica sita nei pressi della badia. All’interno dell’abbazia, che e’ tornata in possesso dei monaci vallombrosani dopo ben centoventi anni (infatti era stata soppressa ai tempi dell’Unita’ d’Italia ed e’ stata da loro riacquistata da privati nel 1986) nella grande cucina dei monaci, si trova una pregevole opera: il Cenacolo, affresco eseguito dal Ghirlandaio.

Chiesa di San Michele
Veduta panoramica 2

Castelfiorentino

Pieve dei Santi Ippolito e Biagio

Il borgo di Castelfiorentino ha goduto di grande prosperita’ in quanto punto d’incrocio tra due strade di primaria importanza: la Via Francigena e la Via Volterrana, che univa Firenze a Volterra. La citta’ ha dato i natali a grandi personaggi: il piu’ importante e’ Santa Verdiana, veneratissima dagli abitanti (chiamati Castellani), i quali gli hanno dedicato un Santuario. La santa visse per 34 anni in un piccolo tugurio al cui interno si era murata, comunicando con l’esterno solo attraverso una piccola finestrella. Castelfiorentino custodisce importanti opere d’arte: a parte quelle custodite nel Museo di Santa Verdiana, attiguo al Santuario, sono da citare i due tabernacoli dipinti da Benozzo Gozzoli, la Cappella della Visitazione (si trova in paese) e la Cappella della Madonna della Tosse o della Neve (si trova a Castelnuovo d’Elsa), ora staccati perche’ a rischio di degrado e conservati nella Raccolta Comunale d’Arte. Attualmente Castelfiorentino e’ un fiorente centro industriale e artigianale: sicuramente uno dei poli piu’ attivi di tutta la Toscana.

Veduta panoramica