Tiglio

Veduta panoramica di Tiglio Basso

Tiglio e’ un piccolo borgo del comune di Barga, situato alle pendici dell’Appennino: era gia’ esistente prima del Mille, come attesta un documento datato 20 luglio 983. Il paese si divide in due frazioni: Tiglio Alto (674 m. s.l.m.) e Tiglio Basso (542 m. s.l.m.). In seguito della pace stipulata nel 1353 fra fiorentini e lucchesi, Barga torno’ sotto il dominio fiorentino e Tiglio con lei: come contropartita il castello di Tiglio fu smantellato, provocando lo spopolamento del borgo, che, ormai rimasto indifeso, nei secoli successivi sara’ esposto a scorrerie e saccheggi. Cosi’ verso il 1400 una parte della popolazione emigro’ da Tiglio e inizio’ a insediarsi poco piu’ in basso dell’originario borgo, creandone uno nuovo, conosciuto oggi come Tiglio Basso.

Chiesa di San Giusto a Tiglio Alto

Nei pressi dell’antico castello di Tiglio Alto si trova la chiesa parrocchiale dedicata a S. Giusto, il cui campanile fu edificato sopra le rovine della torre del castello stesso. Nella chiesa si trovano due statue in marmo raffiguranti la Vergine e l’Arcangelo Gabriele, attribuite alla scuola del grande scultore Nino Pisano.

 

Oratorio della Madonna di Seggiana a Tiglio Basso

Pegnana

Oratorio di San Pietro Apostolo

Pegnana e’ una localita’ del Comune di Barga, situata sui contrafforti dell’Appennino, immersa in una zona boschiva caratterizzata dai castagni e intervallata da verdi prati. Diversi edifici rurali in pietra sono sparsi nella zona: una piccola chiesa e’ posta nel punto dove si trova il maggior numero di abitazioni. Da Pegnana transitava la Via dei Remi, percorso utilizzato per portare i grandi tronchi di abete e di faggio dalla montagna di Barga o dell’Abetone fino a Barga stessa, per essere poi trasportati da qui fino all’Arsenale navale di Pisa tramite il fiume Serchio. A Pisa con questi lunghi tronchi si costruivano gli alberi maestri e i remi (ecco da dove deriva il nome della strada) delle galee per la Marina Toscana e per l’Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano. A Pegnana abita la Befana: basta seguire le indicazioni e da questo piccolo paese in pochi minuti di cammino giungiamo davanti

Casa della Befana

all’abitazione della simpatica vecchietta, che si trova al centro di una selva di castagni. La casa e’ in legno: attaccate alle pareti esterne ci sono le scope che usa per volare; di fianco alla porta d’ingresso si trova la calza dove infilare le letterine e le richieste di regali, che lei puntualmente passera’ a consegnare nella notte fra il 5 e il 6 gennaio.

Monte La Nuda (dalla Doganaccia)

Monte La Nuda 1

Il Monte La Nuda (1828 m. s.l.m.) si trova nell’Appennino tosco – emiliano, precisamente nell’Appennino bolognese. E’ una delle diverse cime dell’Appennino che portano questo toponimo perche’ la vetta e’ priva di alberi: ricordiamo tra gli altri La Nuda zona Passo del Cerreto, la Nuda zona Passo delle Radici, la Nuda zona Lago Santo. Questa vetta, che fa parte del gruppo del Corno alle Scale, si trova sul crinale che divide le valli del torrente Dardagna e del torrente Silla: si trova poco a nord del Corno alle Scale, da cui lo divide il Passo del Vallone.

Monte La Nuda 2

Dalla Doganaccia (quota 1574) ci incamminiamo lungo la strada sterrata che conduce al Passo della Croce Arcana. Dopo poche centinaia di metri, sulla destra, ha inizio il sentiero Cai n. 66 (quota 1600). Imbocchiamo questo sentiero e procediamo verso est fino a quando il sentiero Cai n. 66 incrocia il sentiero 00 (quota 1726,). Procediamo a destra lungo il sentiero CAI n. 00 e subito dopo oltrepassiamo il Passo della Calanca (quota 1731), antico valico del crinale appenninico. Poco dopo arriviamo al Passo dei Tre Termini (quota 1785), importante valico situato fra il Monte Cupolino e il Monte Cornaccio. Si cammina ancora sul Cai n. 00 e, aggirando il Monte Cornaccio sul suo lato nord, si arriva al Passo dello Strofinatoio (quota 1847). Dal Passo dello Strofinatoio andiamo a sinistra lungo il sentiero CAI n. 37 che ci conduce in pochi minuti sulla vetta del Monte Corno alle Scale (quota 1945, 2 h. e 45 minuti dalla partenza). In

Vetta de La Nuda

cima si prende a destra il sentiero 129 che discende la ripida cresta dei Balzi dell’Ora, per farci giungere al Passo del Vallone (quota 1687). Dal Passo del Vallone si prosegue sul 129 fino alla cima del Monte La Nuda (quota 1828, 4 h. e 15 minuti dalla partenza).

 

Segnali di sentieri con avviso della pericolosità del 129

 

 

 

 

 

Passo dello Strofinatoio
Monte Corno alle Scale