Poppi

Castello dei Conti Guidi

La mole inconfondibile del castello di Poppi domina il Casentino: questo e’ uno dei pochi manieri della Toscana che si e’ mantenuto intatto; anche il borgo ha mantenuto le sue caratteristiche medioevali. Il borgo e’ dominato dal castello dei Conti Guidi, opera della celebre famiglia d’architetti di Cambio e prototipo di Palazzo Vecchio in Firenze. Grazie a costanti restauri effettuati nel corso dei secoli, il castello si trova in eccellenti condizioni di conservazione: le prime notizie certe della sua esistenza risalgono al 1191. In esso si distinguono due epoche diverse di costruzione: la parte destra della torre e’ la piu’ antica e fu costruita ad un solo piano, mentre la parte sinistra, piu’ recente, fu costruita a due piani.

Veduta panoramica
Il castello da lontano

 

Ponte della Pia

Subito a fianco della Strada Statale 541, quella che conduce da Siena a Massa Marittima, oltrepassato di poco il paese di Rosia, sulla sinistra si trova un vecchio ponte che risale ai primi anni del Duecento: la tradizione vuole che sia questo sia il Ponte della Pia, ossia quel ponte sul quale transito’ la famosa Pia de’ Tolomei quando ando’ sposa a Nello d’Inghiramo dei Pannocchieschi per essere poi uccisa da costui. Dante la ricorda cosi’ nella Divina Commedia:
..Deh, quando tu sarai tornato al mondo e riposato de la lunga via, / seguito’ il terzo spirito al secondo, / ricorditi di me che son la Pia. / Siena mi fe’ disfecemi Maremma: / salsi colui che inanellata pria, /risposando, m’avea con la sua gemma….

Aldo al Ponte della Pia

Monte Aperrti

Il Cippo posto a ricordo della battaglia

Monteaperti e’ un piccolo borgo situato a pochi km. da Siena: e’ noto perché nel 1260 vi fu combattuta la famosa battaglia fra Fiorentini e Senesi, citata anche da Dante nella Divina Commedia. Fu una contesa cosi’ cruenta da far si che il sommo poeta scrivesse che le acque del fiume Arbia si erano tinte di rosso tanto era stato il sangue versato. Monteaperti si trova in comune di Castelnuovo Berardenga, provincia di Siena: il colle dove avvenne lo scontro, il poggio di Monteapertaccio, e’ stato arricchito da un cippo e da cipressi. Sul poggio sorgeva, gia’ a partire dall’XI secolo, un castello di proprieta’ della famiglia dei Berardenghi.$p01 Dante cosi’ ricorda Monteaperti: siamo nel X canto dell’Inferno (versetti 82 – 96). Il poeta incontra Farinata degli Uberti, esule fiorentino che combatte’ la battaglia nelle file senesi, ma che, unico tra tutti i comandanti vittoriosi, nella Dieta di Empoli, riusci’ ad impedire la distruzione di Firenze da parte di Siena: Farinata riusci’ cosi’ ad evitare una catastrofe inimmaginabile. Farinata si rivolge a Dante
……se tu mai nel dolce mondo regge, / dimmi: perché quel popolo e’ si’ empio / incontr’a’ miei in ciascuna sua legge?”. / Ond’io a lui: “Lo strazio e ’l grande scempio  / che fece l’Arbia colorata in rosso, / tal orazion fa far nel nostro tempio”. / Poi ch’ebbe sospirando il capo mosso, / “A cio’ non fu’ io sol”, disse, “né certo / sanza cagion con li altri sarei mosso. / Ma fu’ io solo, la’ dove sofferto / fu per ciascun di torre via Fiorenza, / colui che la difesi a viso aperto”. / “Deh, se riposi mai vostra semenza”, / prega’ io lui, “solvetemi quel nodo / che qui ha ’nviluppata mia sentenza.

Aldo a Monte Aperti