Castello dell’Aquila

Il castello dell’Aquila si trova in Lunigiana: si tratta di un’imponente struttura che domina dall’alto di un colle il borgo medievale di Gragnola, paese situato alla confluenza tra i torrenti Aulella e Lucido. Il maniero, come molti altri dell’area lunigianese, e’ sorto per controllare il traffico di uomini e merci che si volgeva nella vallate circostanti: ancora oggi dal castello con uno sguardo si puo’ avere quasi tutta la Lunigiana sotto controllo. Oggi appare formato da un unico corpo di fabbrica che ingloba il mastio, composto da quattro piani, e altre tre torri angolari, mentre sulle mura situate a nord sono ancora visibili alcuni tratti di merlatura. Il lento degrado, e gli ulteriori danni subiti a causa del terremoto che colpi’ la Lunigiana il 7 settembre 1920, porto’ al suo abbandono definitivo nei primi decenni del XX secolo. Nel 1996 e’ iniziato un grande lavoro di restauro, terminato dopo una decina d’anni: ora il castello si presenta in tutta la sua bellezza e imponenza.

Castello di Verrucola de’ Bosi

Il castello di Verrucola de’ Bosi si trova in Lunigiana, a poca distanza da Fivizzano: posto a dominio dell’antica strada che collegava le terre lunigianesi a quelle di Reggio Emilia, e’ posizionato al km. 18 della Strada Statale n. 63 del Valico del Cerreto. Il nome deriva dai primi proprietari del maniero, i Bosi, discendenti da Rodolfo da Casola di Lunigiana, vassallo di Matilde di Canossa. Nel 1300 divenne di proprieta’ di Spinetta Malaspina, detto il Grande, che lo ingrandi’ aggiungendo alcune torri accanto al mastio e cingendolo di possenti mura: nel secolo XV a fianco del castello fu costruita la chiesa di S. Margherita, contraddistinta da un loggiato di tipo rinascimentale.

Pontremoli

Castello del Piagnaro

Pontremoli e’ una cittadina dell’Alta Lunigiana che si e’ sviluppata ed e’ cresciuta grazie al fatto che presso di essa transitava la Via Francigena, l’importante strada medioevale che metteva in comunicazione Roma con l’Europa Centrale. Questa via si era sviluppata sul percorso di un’altra strada ancora piu’ antica, la Via del Monte Bardone, quella che i Longobardi aprirono da Lucca a Pavia come via interna per evitare il mare controllato dai Bizantini. Cosi’ Pontremoli ha sempre rappresentato la porta di comunicazione fra l’Italia Centrale, la Pianura Padana e l’Europa stessa, perché nei suoi pressi si trova il piu’ agevole valico dell’Appennino, il Passo della Cisa, un tempo chiamato Valico di Monte Bordone. Il toponimo Pontremoli deriverebbe dalla presenza in loco di un Pons tremulus, cioe’ un ponte tremolante, un ponte poco sicuro, non solo per la sua struttura ma anche perché soggetto a distruzioni per le frequenti piene del fiume Magra. L’edificio piu’ importante del borgo e’ il Castello del Piagnaro, cosi’ chiamato perché sorge sulla collina del Piagnaro: questo toponimo deriva dal fatto che i tetti delle abitazioni e del castello stesso sono coperte da piagne, lastre di pietra arenaria disposte a strati per circa i 2/3 della loro lunghezza. Nel castello ha sede il Museo delle Statue – Stele, il simbolo storico per eccellenza delle Lunigiana: queste statue rappresentano uomini, sempre con un pugnale, simbolo mascolino di potere, o donne con i loro tratti estremamente stilizzati. Il loro significato e’ destinato a rimanere oscuro: forse rappresentavano dei e dee come la Dea Madre o raffiguravano eroi del tempo. Pontremoli e’ nota anche perché nel mese di luglio vi si tiene la manifestazione del Premio Bancarella, unico premio letterario assegnato dai librai anziché dai critici, cioe’ da coloro che hanno il contatto quotidiano col lettore.

Museo delle Statue Stele
Piazza della Repubblica
Pontremoli dal Castello del Piagnaro