Mulazzo

Torre e Monumento a Dante

Mulazzo e’ un antico borgo della Lunigiana noto per avere dato ospitalita’ a Dante Alighieri durante il suo esilio e per essere la patria riconosciuta dei librai e bancarellai. Il toponimo sembra derivi da Mulatius, antico possidente romano, che sarebbe stato il fondatore del castrum destinato al controllo della via di comunicazione con l’Italia settentrionale. A Mulazzo dell’antico castello, prima residenza fortificata in Lunigiana della famiglia Malaspina, non resta molto, se si eccettua la torre che sorge sulla sommita’ del colle: nota come Torre di Dante, e’ uno dei resti antichi piu’ affascinanti di tutta la Lunigiana, anche perche’ ricorda la presenza a Mulazzo del Sommo Poeta che, durante il suo esilio da Firenze, qui venne ospitato nel 1306 dal marchese Franceschino Malaspina. Mulazzo e’ nota anche per essere la patria dei librai: soprattutto dalla frazione di Montereggio gia’ dal XV secolo gli uomini partivano dal paese per il nord d’Italia con le gerle piene di lunari, almanacchi, quaderni, piccole pubblicazioni. Con il passare del tempo da ambulanti divennero bancarellai: successivamente grossisti e alcuni fecero fortuna come editori, come i Maucci, i Tarantola, i Rinfreschi, i Ghelfi, i Giovannacci, i Fogola. Nel 1952 a Montereggio inventano il Premio Bancarella, destinato a premiare il libro piu’ venduto in tutte le bancarelle di libri d’Italia: dopo poco la sede di questo premio prestigioso e’ stata trasferita a Pontremoli, dove nel 2012 e’ stata tenuta la 60′ edizione.

Torre di Dante
Porta di accesso
Archi dell’acquedotto

Castello di Bastia di Licciana Nardi

Il castello di Bastia di Licciana Nardi si trova in Lunigiana, Comune di Licciana Nardi, e domina la valle del torrente Taverone: posizionato al centro del paese, con la sua possente mole appare sproporzionato rispetto al resto del borgo, assai piccolo. Il toponimo deriva dal francese bastir, che significa costruire velocemente: infatti, sembra proprio che il castello sia stato costruito rapidamente nel secolo XIII (all’epoca era noto come fortezza di Santa Caterina). Sovrasta il capoluogo di Licciana Nardi ed e’ posto in posizione strategica a controllo della strada che conduce al valico del Lagastrello. L’attuale struttura risale al XV secolo ed ha forma quadrangolare, con torri cilindriche ai lati: il mastio ha pianta circolare e presenta un sistema di beccatelli con mensole sporgenti. Proprieta’ per molti secoli di un ramo della nobile famiglia Malaspina, vide questa dinastia estinguersi nel 1781: tra i personaggi che sopravvissero alla fine del feudo, merita di essere citata l’ultima marchesa, Anna, moglie di Giovanni, e anch’essa Malaspina del ramo di Mulazzo (era, infatti, figlia del marchese Giovanni Cristoforo Malaspina). Le cronache del tempo la ricordano come donna di non comune bellezza, vissuta alla corte di Parma e di Parigi, dove arriva ad essere rivale di madame Pompadour nei favori del re Luigi XV: le sue doti sono state cantate da numerosi poeti, tra i quali Vincenzo Monti. Il castello e’ di proprieta’ privata ed e’ visitabile solo su appuntamento.

Castello di Virgoletta

Il castello di Virgoletta si trova in Lunigiana, nel Comune di Villafranca: risalente all’XI secolo, si trova citato per la prima volta nel documento del 1275. Con tale atto i Malaspina del ramo dello Spino Secco (cui era toccato il castello di Virgoletta) si spartiscono i beni loro toccati dopo la divisione del 1221, atto con cui la nobile famiglia Malaspina si era divisa in due casate: Malaspina dello Spino Fiorito e Malaspina dello Spino Secco. Il toponimo Virgoletta nasce da Verrucoletta: con il nome Verrucole nei tempi passati s’identificava una localita’ posta sopra un’altura o colle. Il castello conserva tracce del passato nel mastio quadrangolare: fra il XIII e XIV secolo, sotto il dominio dei Malaspina, anche il borgo viene racchiuso da mura perimetrali fiancheggiate da torri, ancora oggi in parte visibili. Con l’inizio del XVI secolo il castello perde sempre piu’ la sua forma originaria: per esigenze residenziali la corte s’abbellisce con eleganti loggiati e doppio scalone d’accesso e gli spazi interni sono ripartiti in ampi saloni. Nel 1920 il terremoto che colpi’ la Lunigiana ha abbattuto parte del mastio quadrangolare e danneggiato fortemente il borgo. Durante la seconda guerra mondiale il paese venne a trovarsi proprio sulla Linea Gotica con il castello che divenne sede del locale comando tedesco: questo causo’ gravi danni agli arredi e ai mobili, che vennero quasi tutti bruciati.