Ponte Sospeso di Mammiano

Il Ponte Sospeso rappresenta una delle piu’ grandi attrattive turistiche della Montagna Pistoiese: si trova nei pressi di Mammiano, Comune di San Marcello Pistoiese ed e’ comodamente raggiungibile dalla Strada Regionale 66 e dalla Strada Statale dell’Abetone e del Brennero. Fu realizzato nel 1922 per permettere agli operai che abitavano sull’altro versante della vallata percorsa dal torrente Lima di raggiungere piu’ comodamente la Ferriera di Ponte alla Benedetta, sita nei pressi di Mammiano: questa ferriera era nata alla fine del XVIII secolo, proprio nel periodo in cui fu costruita la strada Giardini – Ximenes (la nuova strada che univa Pistoia e Modena attraverso il Passo dell’Abetone).

Ponte di Castruccio

Il Ponte di Castruccio, cosi’ chiamato perché la tradizione vuole che sia stato costruito dal condottiere lucchese Castruccio Castracani degli Antelminelli, risale al XIV secolo e unisce le due sponde del torrente Lima, corso d’acqua che faceva da linea di confine fra il territorio pistoiese e la Lucchesia. Noto anche con il nome di Ponte di Campanelle, si trova in localita’ Lolle, nel Comune di Piteglio, sulla Montagna Pistoiese. Il ponte supera, con una sola arcata, il torrente Lima ad un’altezza di dieci metri ed e’ realizzato con archi in conci di pietra e paramento murario in blocchi di pietra irregolari e ciottoli di fiume.


Monte Libro Aperto (da Abetone)

Il monte Libro Aperto e’ la montagna piu’ frequentata della zona dell’Abetone in quanto la sua ascesa non presenta particolari difficolta’. Si presenta con due cime, il monte Belvedere (1895 m. s.l.m.) in versante toscano e il monte Rotondo (1936 m. s.l.m.) in versante emiliano. Non e’ noto quando la montagna abbia assunto la sua attuale denominazione: anticamente era conosciuto come Monte Maiore, derivazione latina per indicare Monte Maggiore, cioe’ la montagna maggiore in altezza di questa zona del crinale. Il nome attuale della montagna deriva dalla somiglianza, riscontrabile sul versante toscano, con un libro dalle ampie pagine dischiuse sul dorso, dorso costituito dall’alto bacino imbrifero del Rio Maggiore.

Monte Rotondo
Monte Belvedere

 

 

 

 

 

Piramidi all’Abetone

In questo itinerario l’auto va parcheggiata in Piazza delle Piramidi all’Abetone (quota 1388): da qui si prende la strada che sale verso destra in direzione dell’Uccelliera e dopo 50 metri si devia ancora a destra fino a pervenire ad una strada chiusa da una sbarra della Forestale; oltrepassiamo la sbarra e ci dirigiamo sull’ampia strada carreggiabile che costeggia gli abeti di Monte Reniccione fino a pervenire ad una sella (quota 1475, localita’ Verginetta, 20 minuti dalla partenza) dove si trova una bella fonte costruita dal Corpo Forestale dello Stato. Da qui abbandoniamo l’ampia strada (che d’inverno viene usata come pista da sci di fondo) e seguiamo

Verginetta

invece il sentiero CAI 00 che prosegue dritto in direzione nord – est nel fitto bosco di faggi e abeti: sul nostro cammino incontriamo un cippo confinario datato 1795 che conferma come il crinale appenninico segnasse l’antico confine fra il Granducato di Toscana e il Ducato di Modena; dopo poco si giunge sulla vetta del monte Maiori (quota 1560, 40 minuti dalla partenza) rimboscata a conifere, e la bassa vegetazione (pini mughi) ci permette di vedere una vasta area del crinale. Scendiamo quindi verso est fino a raggiungere nuovamente la carrozzabile proveniente dall’Abetone in una zona nota come Serrabassa delle Verginette: andiamo verso destra e in breve arriviamo ad una sella chiamata Serra delle Motte o Foce delle Verginette (quota 1502, 1 h. dalla partenza) dalla quale

Foce delle Verginette

anticamente transitava la strada che da Rivoreta, in versante pistoiese, conduceva a Fiumalbo, in versante modenese. In questa zona si trova una costruzione nota come Casa di Lapo che nel periodo estivo fornisce un servizio di ristoro con primi piatti e panini. Da Foce delle Verginette inizia l’ascesa vera e propria al Libro Aperto lungo il sentiero 00 di crinale in direzione nord – est: si attraversa un bosco ceduo di faggi e si prosegue tra vaste praterie ricoperte a mirtilli costeggiando i cippi confinari posti in loco nel Settecento. Il sentiero sale poi fra magri pascoli e grossi massi con il panorama che diviene sempre piu’ ampio e con lo sguardo che spazia su tutto il crinale appenninico: dopo 1 h. e 15 minuti che abbiamo lasciato la Foce delle Verginette (2 h. e 15 muniti dalla partenza)

Libro Aperto: Monte Belvedere

arriviamo sulla vetta del monte Belvedere (quota 1895,) una delle due vette del Libro Aperto, che si trova in versante pistoiese ed e’ cosi’ chiamata perché da essa si gode di uno splendido panorama sull’Abetone. Da qui si scende ad una marcata depressione denominata La Spianata o la Selletta del Libro Aperto (m. 1857) ancora oggi conosciuta in versante pistoiese come Passo delle Mandrie e che costituisce l’alto bacino imbrifero del Rio Maggiore: la si attraversa per risalire verso l’altra coma del Libro Aperto, il Monte Rotondo (m. 1936) in versante modenese