Certosa di Farneta

La Certosa di Farneta si trova nella omonima località situata nei pressi di Lucca: il toponimo deriva dalla presenza in loco, al tempo della sua fondazione, di numerose piante di farnia (quercia). E’ una della sole due Certose presenti in Italia: l’altra si trova a Serra San Bruno, in Calabria. Il complesso monastico fu edificato per volontà del ricco mercante lucchese Gardo Aldobrandi, il quale espresse, nel proprio testamento datato 17 settembre 1329, il desiderio che con i suoi averi venisse fondata una Certosa nella città di Lucca o nel suo contado. Gardo stesso volle che questo monastero con la sua chiesa fosse dedicato allo Spirito Santo. La chiesa, consacrata nel 1358, mostra l’aspetto assunto dopo i rifacimenti della fine del Seicento. Ai primi del Novecento la Certosa fu più che raddoppiata per ospitare la comunità della Grande Chartreuse, espulsa dalla Francia. Farneta fu sede della Grande Chartreuse e quindi casa madre dell’ordine certosino dal 1903 al 1940. Adiacenti alla chiesa si trovano il chiostro piccolo e la sala capitolare, dove è conservata un’Annunciazione seicentesca. Attorno al Chiostro Grande sono disposte le celle dei monaci, vere e proprie casette, separate le une dalle altre. Durante l’ultima fase del secondo conflitto mondiale, i monaci accolsero vari profughi, civili, ebrei e partigiani. La notte fra il primo e il 2 settembre 1944 le truppe naziste irruppero nel monastero, trucidando, nei giorni successivi, 6 padri, 6 conversi e 32 civili.

 

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