Chiesa di Santa Maria Assunta a Faltognano

La Chiesa di Santa Maria Assunta a Faltognano e’ citata per la prima volta nel 1276, ma l’edifico che vediamo ora e’ frutto di un radicale intervento di ricostruzione avvenuto nel 1895. In questo anno fu ricostruita in stile neo rinascimentale a croce latina, con navata unica e copertura a volte. E’ caratterizzata da un basso campanile e da un portico antistante la facciata; si trova su un ampio terrazzo erboso e la fronteggia un leccio maestoso. Il Leccio di Faltognano’ e’ censito fra le piante Monumentali della Toscana: ha una circonferenza di metri 5,20, un’altezza di 13,00 metri e una circonferenza della chioma di 23,00 metri, mentre l’eta’ e’ superiore ai 200 anni.

 

 

 

 

Il Leccione

 

 

 

 

 

Da Vitolini (quota 197) seguiamo sempre il sentiero CAI del Montalbano n. 10. Imbocchiamo via Piastreto e saliamo tra vigneti ed oliveti; ad un bivio, presso una casa, si prende a diritto in salita, tralasciando l’altra strada asfaltata per Gragnani. Poco dopo, all’altezza del cimitero di Vitolini (che troviamo sulla

Vitolini: Chiesa di San Pietro

sinistra), abbandoniamo la strada asfaltata, che piega a destra, per imboccare una mulattiera che sale a diritto, costeggiando il cimitero sulla sinistra e seguendo alcuni pali della luce. Si rientra per un breve tratto sulla strada asfaltata e in corrispondenza di una curva a destra nei pressi di un podere, si abbandona l’asfalto per prendere a diritto una mulattiera a fondo erboso che sale tra oliveti coltivati su terrazzamenti.  Si riprende l’asfalto e si sale all’abitato di Mignana, (quota 323) dove, in prossimita’ delle prime case, si giunge ad un bivio lasciando a destra la strada asfaltata per imboccare sulla sinistra una mulattiera fiancheggiata da un filare di piccoli cipressi. Da Mignana, allontanandoci un po’ dal sentiero, si possono raggiungere le rovine di Cortella nei cui pressi si osservano alcuni esemplari di querce da sughero. Si supera una deviazione a sinistra, pei un fosso e si piega a sinistra sfiorando una villetta sulla destra; si prosegue in leggera salita, tra un bosco (sulla destra) misto di pini e querce e un oliveto (sulla sinistra) che scende sul fianco di un’incisa valletta. Tralasciata una strada sterrata che sale a destra, si prosegue sulla mulattiera che, piegando a sinistra, penetra in un bosco misto di pini, querce, castagni e macchia mediterranea. Giunti ad un bivio, si prende le stradello a sinistra, che supera un torrentello e si inoltra tra oliveti e bassa vegetazione arbustiva fino ad arrivare al Podere Ciliegio (quota 380). Proprio di fronte alla casa colonica, tralasciato le stradello che sale a diritto, s’imbecca sulla sinistra una mulattiera che procede in leggera discesa all’interno di un fitto bosco di querce, castagni e pini. Si gira bruscamente a sinistra e si supera un torrente su un di ponticello. Da questo punto la mulattiera prosegue in lieve salita in un bosco fitto e ricco di sottobosco. Dopo un sentiero che scende a sinistra e un altro che sale a destra, la nostra mulattiera comincia a scendere, esce dal bosco e ritrova gli oliveti. Si arriva subito alle prime case di Faltognano e si sbocca sulla strada asfaltata nei pressi della Cappella del Barco Reale Mediceo. Ci dirigiamo verso Vinci per svoltare a destra verso e raggiungere la chiesa di Santa Maria Assunta ed il leccio secolare di Faltognano (quota 318, 1 h. e 30 minuti dalla partenza).

 

 

 

Chiesa dei Santi Lucia e Marcello a Vinacciano

La Chiesa dei Santi Lucia e Marcello a Vinacciano nel Cinquecento sostitui’ l’antica Pieve di San Marcello, situata e breve distanza, ma a livello piu’ basso: nel XVII secolo la chiesa vecchia fu abbandonata e non piu’ officiata, mentre il nuovo edificio assunse la doppia dedicazione ai Santi Lucia e Marcello. Nel 1576 vi fu aggiunto il portico laterale e, arrivando oggi alla chiesa, quello che ci si presenta alla vista e’ appunto questo loggiato cinquecentesco, dato che l’edificio, a seguito di tanti consecutivi interventi, manca praticamente di una facciata.

Chiesa dei Santi Maria Maddalena e Lazzaro a Spazzavento

Nel luogo dove si trova la Chiesa dei Santi Maria Maddalena e Lazzaro a Spazzavento anticamente erano un ospedale ed un lazzaretto: la strada che transita per Spazzavento, infatti, e’ sempre stata frequentata perche’ lungo questa, che collega Lucca (tappa della Via Francigena) a Pistoia, passava una diramazione della Via Francigena stessa. I pellegrini venivano a Pistoia per venerare una reliquia dell’apostolo Jacopo, custodita nella cattedrale pistoiese. La chiesa parrocchiale e’ stata completamente distrutta dai tedeschi il 12 agosto 1944: quella attuale, ricostruita del dopoguerra, e’ stata aperta al culto nel 1951.