APPENNINO TOSCO – ROMAGNOLO – GITA DEL 14 settembre 2026
di Aldo Innocenti
VULCANO DEL MONTE BUSCA
Il Vulcano del Monte Busca, il piu’ piccolo vulcano d’Italia si trova alle pendici del monte Busca, nell’Appennino Romagnolo, nel Comune di Tredozio: in realta’ non e’ un vulcano vero e proprio, bensi’ una fontana ardente, cioe’ un’emissione di idrocarburi (in questo caso metano) che si incendiano al contatto con l’aria. L’effetto e’ quello di una fiamma che non si spegne mai: la zona dove si trova e’ di grande fascino, perche’ il luogo, oggi come in passato, non e’ segnalato e la radura brulla su cui arde la fiamma perenne del “vulcano” di Romagna si raggiunge sono domndando in loco.
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FIERA DEI POGGI
Nell’Appennino tosco – romagnolo, nel Comune di San Godenzo, a breve distanza dal Passo del Muraglione, si trova un luogo mitico, una vasta radura erbosa posizionata a quasi mille metri sul livello del mare, dalla quale si gode un panorama vastissimo sul Mugello: e’ la Fiera dei Poggi. Qui fino dai tempi antichi, sicuramente almeno dal ‘700, si svolgeva una fiera di bestiame alle quale prendevano parte genti provenienti dal Mugello e dalla Romagna. Ai nostri giorni, nell’ultimo fine settimana di agosto di ogni anno, si tiene la rievocazione dell’Antica Fiera dei Poggi, organizzata dall’Associazione Salviamo l’Agricoltura con la collaborazione dell’Unione dei Comuni Valdarno e Valdisieve, l’Associazione Foresta Modello delle Montagne Fiorentine, Foreste Casentinesi e Parco Nazionale. La Fiera dei Poggi, in passato, era famosissima in tutta la Romagna e la Toscana: il noto pittore Giovanni Fattori vi si era recato più volte e l’aveva raffigurata in diversi suoi quadri.
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PASSO DEL MURAGLIONE
Il Passo del Muraglione e’ un valico dell’Appennino tosco – romagnolo, posto a 907 m. s.l.m., in provincia di Firenze, nel comune di San Godenzo: e’ attraversato dalla strada statale 67 Tosco – Romagnola. In passato questo tratto di Appennino era attraversato da mulattiere: solo nel 1836, per volere del Granduca Leopoldo II di Toscana, fu realizzata una carrozzabile che rappresento’ una ardita opera di ingegneria. Sul passo fu anche costruito un muro di pietre che offrisse ai viandanti un riparo dal forte vento di crinale: da qui l’origine del nome. Il passo e’ un posto – tappa della Grande Escursione Appenninica e costituisce ritrovo di numerosi motociclisti.
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SAN BENEDETTO IN ALPE

Risalendo la valle del fiume Montone, nel punto in cui la Romagna lascia posto alla Toscana, si trova San Benedetto in Alpe, uno dei borghi più suggestivi di tutto il Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna. Collocato al confine della Romagna, prima del celebre Passo del Muraglione, il paese è una delle tappe ideali da cui intraprendere un’escursione a piedi in direzione delle spettacolari cascate dell’Acquacheta, celebrate nel XVI canto dell’Inferno dantesco. Come è noto il fascino di questi paesaggi colpì e, difatti, ispirò il Padre della Letteratura italiana che nel 1302 si trovava a passare da queste zone nel suo viaggio verso Forlì. San Benedetto è un paese di origini antichissime e sorge nel punto in cui confluiscono i fossi dell’Acquacheta, Troncalosso e Rio Destro. In località Il Poggio si erge la chiesa costruita nel 1723 al posto dell’antica abbazia benedettina, accanto alla quale si sviluppò il borgo medievale. Del monastero originario rimangono la cripta, una torretta difensiva, un portale ad arco e parte delle mura esterne.






















