MONTE FERRATO e POGGIO CASTIGLIONI di Aldo Innocenti
MONTE FERRATO

Il monte Ferrato fa parte del pre – Appennino pratese e riveste una particolare importanza per l’aspetto paesaggistico, la natura geologica, la vegetazione, i resti archeologici. Il gruppo montuoso del Monte Ferrato e’ formato da tre cime: il Poggio Ferrato (420 m. s.l.m.), massima elevazione, detto anche Monte Chiesino perché qui anticamente si trovava una piccola chiesa, il Monte Mezzano (398 m. s.l.m.), sulle cui pendici si trovano le cave di serpentino, e il Monte Piccioli (362 m. s.l.m.). La montagna e’ ricca di serpentino, noto come marmo verde di Prato, pietra molto usata nell’architettura monumentale del periodo romanico – gotico e del primo Rinascimento, come si puo’ ammirare nel Duomo e nel Battistero di Firenze e nel Duomo di Prato.
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POGGIO CASTIGLIONI
A nord di Prato si trova un poggio privo di vegetazione che porta sulla sua sommita’ diverse antenne e alla base occidentale delle grosse ciminiere di un cementificio in disuso orma da molti anni: si tratta del Poggio Castiglioni (397 m. s.l.m.) che costituisce una vera e propria terrazza sulle pianure pistoiese, pratese e fiorentina. La croce di Poggio Castiglioni fu costruita nel 1934: crollata nel dicembre 1973, venne ricostruita nel 1983; dalla croce si gode di un panorama grandioso, unico, che spazia da Firenze a Pistoia, dal Montalbano al Monte Morello. Oltre la croce si trova una cascina costruita sulle fondamenta di un antico castello: poco a nord di Poggio Castiglioni, si puo’ discendere ad una grande dolina, nei cui pressi di trova la Grotta del Drago (quota 379, dislivello 70 m., lunghezza 200 m. circa), ricca di bellissime concrezioni calcaree che si apre sul fondo di una antica cisterna, forse di epoca romana, contornata da un muro circolare e da alcuni alberi.
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