Crespino sul Lamone

Monumento Ossario 1

Crespino sul Lamone è un paese della Romagna Toscana, situato sulla strada del Passo della Colla, valico che mette in comunicazione Borgo San Lorenzo (Mugello) con Marradi (Romagna Toscana): vi transita e vi trova una fermata della Ferrovia Faentina. E’ conosciuto come il borgo delle acque perchè questa zona, oltre al fiume Lamone, presenta acque limpide e pure. Le fontane hanno un nome che risale a tempi lontani e che è stato tramandato nel corso dei secoli: c’è la Fonte di Sette, che si trova a ridosso della ferrovia, sul lato destro del Lamone, la Fontana del Re, chiamata così perché nel 1154 vi si fermò, si dice, Federico Barbarossa diretto a Roma (si trova anch’essa sulla sponda destra del fiume), la Fonte a Trogoli, il cui il nome le deriva dai trogoli (abbeveratoi) ove versa gran parte della sua acqua, la fonte de Le Fontanelle, che col tempo ha moltiplicato le sue sorgenti, ma la più rinomata e conosciuta è la Fontana delle Fabbre, costruita nel 1906, la cui ubicazione vicino alla strada principale (SR 302) ne fa una meta fissa per per il rifornimento dell’acqua e un luogo di incontro per tutti. Ma Crespino del Lamone, purtroppo, non è noto soprattutto per l’eccidio perpetrato il 17 luglio 1944 da militari tedeschi, al fine di vendicare l’uccisione di due loro compagni appartenenti alla guarnigione del posto, attaccati ed uccisi da una squadra di partigiani. La reazione ebbe inizio con un rastrellamento casa per casa. Degli uomini catturati, alcuni morirono subito, altri vennero massacrati a colpi di mitragliatrice nella chiesa. Inoltre i tedeschi catturarono l’anziano parroco, don Fortunato Trioschi, e altri due uomini anziani. In totale le vittime furono quarantaquattro. Il Monumento Ossario venne costruito in memoria di questo tragico evento, Il primo monumento fu realizzato nel 1946 e consisteva in un basamento in pietra che ospitava la cripta-ossario dove furono tumulate le vittime della strage. Sulla sommità del monumento fu posta una croce, originariamente commissionata dall’amministrazione comunale e realizzata da uno degli uomini vittime dell’eccidio. In seguito, quando venne completata la parte superiore del Monumento ai Caduti con la cappella nel 1964, la croce fu spostata nel cimitero di Crespino, dove si trova tuttora. Il 17 luglio 1967, a Crespino sul Lamone, fu ufficialmente inaugurato il sacrario nella forma che ancora oggi possiamo ammirare. Esso riporta le seguenti parole al suo ingresso:

Quando l’amore si spegne
nel cuore degli uomini
e l’odio trionfa
più degni di pianto e di lode
sono gli innocenti caduti
in tanta rovina

Crespino del Lamone
ai suoi 44 figli sacrificati
il 17 luglio 1944
nella dura stagione
della guerra

Monumento Ossario 2

Ponte ferroviario sulla Ferrovia Faentina

Monumento Ossario 3

Monumento Ossario 4