Palermo

PALERMO – FOTO DI TAMARA FIORENTINI

CATTEDRALE

La Cattedrale della Santa Vergine Maria Assunta, nota semplicemente come Duomo oppure Cattedrale di Palermo, è il principale luogo di culto cattolico della città di Palermo e sede arcivescovile dell’omonima arcidiocesi metropolitana. Dal 3 luglio 2015 fa parte del Patrimonio dell’umanità nell’ambito del sito seriale Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale.

 

 

CHIESA DEL GESU’

La Chiesa del Gesù, meglio conosciuta con il nome di Casa Professa, costruita nel 1564 dai padri Gesuiti rappresenta, sicuramente, l’esempio più significativo dell’arte barocca a Palermo.

 

 

 

 

 

 

CHIESA DELLA NATIVITA’
La storia della Chiesa della Natività di Maria inizia nel XVII secolo, quando la popolazione di Castelbuono era ormai cresciuta così tanto che la Chiesa Madre non bastava più a contenere i fedeli. Così, nel 1701, il nuovo luogo di culto aprì le sue porte, che però si chiusero nel 1820 quando la chiesa andò quasi completamente distrutta in seguito al terremoto.

 

 

 

 

 

CHIESA DI SANTA MARIA DELL’AMMIRAGLIO

La Chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio fu edificata nel 1143 da Giorgio di Antiochia, ammiraglio di re Ruggero II. Nel XV secolo fu concessa al vicino convento delle suore benedettine, fondato nel 1194 da Goffredo ed Eloisa Martorana; da allora la chiesa venne detta, anche “Martorana”. L’edificio è formato dal santuario, che conserva la sua originaria struttura quadrata con cupola sorretta da quattro arconi acuti,tipico dello stile arabo-normanno, e dalle navate barocche, aggiunte alla fine del XVII secolo, coprendo l’atrio d’ingresso, poiché, in origine la chiesa era preceduta da un cortile scoperto su cui si ergeva la torre campanaria, sopraelevata durante il XIV secolo, la quale divenne, nel ‘600, l’ingresso principale della chiesa. L’ampio interno è a tre navate con coro retto da colonne provenienti da precedenti edifici normanni posto sull’ingresso.

 

 

FONTANA PRETORIA

Realizzata nel 1554 dallo scultore toscano Francesco Camilliani per ornare il giardino del palazzo fiorentino del fratello della granduchessa Eleonora di Toledo, successivamente, fu acquistata dal Senato palermitano per la cifra di 20/30.000 scudi ed arrivò a Palermo smontata in 644 pezzi e ricomposta in maniera diversa rispetto al disegno originario. La fontana ha impianto ellittico con vasche concentriche, disposte su tre livelli; scale e statue si alternano secondo uno schema classico e simmetrico. La fontana, prevista per uno spazio diverso dall’attuale collocazione, venne adattata da Camillo Camilliani, figlio di Francesco.