Puntato

Chiesa della Santissima Trinità a Puntato

Puntato e’ una localita’ delle Alpi Apuane circondata dal Corchia, dal Freddone e dalla Pania della Croce: un tempo costituiva l’alpeggio per i pastori di Terrinca. Ancora sussistono vecchi casolari, che sono stati ristrutturati, e una piccola chiesa, anch’essa ben restaurata, dedicata alla Santissima Trinita’. La chiesa, con il suo originale impianto rustico in pietra coperto da lastre d’ardesia, è stata costruita nel 1687. Nelle ricorrenze più importanti il parroco di pruno viene a celebrarvi la messa.  Il nome di questo alpeggio compare per la prima volta in un documento del 1561, in cui si legge che Cosimo I de’ Medici riceve l’autorizzazione delle comunità di Terrinca e Levigliani a ricavare legna dall’alpeggio per alimentare le fabbriche del ferro di Ruosina. I terreni circostanti sono disposti a terrazzamenti, perche’ qui un tempo si coltivavano i cereali. Qui si trova anche l’Azienda Agricola Biologica Il Puntato, premiata nel 2005 dalla Regione Toscana come azienda esempio per la Eco sostenibilita’.

Torbiera di Fociomboli

 

Ponte dei Merletti

Il punto di partenza dell’escursione e’ Ponte dei Merletti (quota 809), localita’ situata poco oltre la Galleria del Cipollaio provenendo dalla Versilia, oppure sulla Strada Provinciale che da Castelnuovo Garfagnana conduce ad Arni si oltrepassa il bivio per Arni e tra la galleria di Tre Fiumi e la galleria del Cipollaio troviamo alla nostra sinistra uno spiazzo con una strada marmifera che inizia a salire (segnavia dei sentieri CAI n. 10 e n. 129 dipinti su un grosso sasso). Parcheggiamo l’auto e iniziamo a salire lungo la marmifera che seguiamo per circa duecento metri fino a che si trasforma in mulattiera. Il sentiero entra in un bosco di castagni costeggiando un torrente che scorre alla nostra destra. Poco dopo attraversiamo il torrente ed iniziamo a salire decisamente seguendo i segnavia rossi (non molto evidenti). Arriviamo quindi ad una vecchia marginetta diroccata dove dobbiamo fare molta attenzione ad un bivio non segnalato: una

Chiesa di Campanice

decina di metri prima di questa marginetta i sentieri 129 e 10 si separano. Noi dobbiamo girare a sinistra abbandonando il fondo del canale. Come detto il bivio non e’ segnato, ma noi giriamo a sinistra seguendo il 129: incontriamo ora alcune case diroccate e, uscendo dal bosco, proseguiamo sul sentiero tra due file di siepi di bosso. Siamo arrivati al piccolo borgo di Campanice (quota 1053, 45 minuti dalla partenza) con la sua chiesa dedicata a San Giovanni Battista e il campanile, con sullo sfondo il Monte Freddone. Arrivati alla chiesa di Campanice andiamo verso destra: il sentiero entra in un bosco di faggi salendo prima dolcemente e poi, verso sinistra, in maniera piu’ ripida, fino a raggiungere una marginetta. Poco dopo il sentiero sfocia in una larga strada sterrata (e’ quella proveniente da Passo Croce): andiamo a sinistra lungo questa strada per circa

Valico di Fociomboli

cento metri giungendo al Valico di Fociomboli (quota 1270). Dal Valico di Fociomboli (scendiamo lungo la carrozzabile che conduce al Puntato, seguendo il sentiero CAI n. 11 che ci permette di tagliare alcuni tornanti e in venti minuti arriviamo alla torbiera di Fociomboli, importantissima perché costituisce l’unica zona umida delle Apuane). Lasciata la torbiera proseguiamo sempre sul sentiero 11 che conduce, su suggestivi viottoli alberati, ai casolari di Puntato (quota 987, 2 h. e 30 minuti dalla partenza).

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