
Posizionato su un colle che separata le valli dei due torrenti Bure (Bure di Santomoro e Bure di Baggio) si trova Lupicciano, un tempo piccolo paese posizionato alle falde dell’Appennino, ma ora stravolto da numerosissime case di nuova costruzione che ne hanno mutato l’aspetto. La parte antica si trova a sud dove c’e’ l’Oratorio dedicato a San Giuseppe: costruito fra il ‘400 e il ‘500, e’ stato restaurato alla fine del XX secolo. Il toponimo Lupicciano appare per la prima volta in un documento del 962. Il paese e’ rinomato per la tradizionale “Sagra delle Frittelle Dolci” che viene organizzata nel mese di marzo la domenica piu’ vicina alla ricorrenza di San Giuseppe.
Oratorio di San Giuseppe – L’edificio, di modeste dimensioni, presenta una piccola facciata intonacata con coronamento a capanna, tettuccio pensile a due spioventi e piccolo campanile a vela con due campane impostato sul lato sinistro. Sull’architrave in pietra serena del portale d’ingresso compare l’iscrizione “Restaurata nel 1683“. L’interno è costituito da un’aula unica coperta a capriate lignee e pavimantata in cotto, terminante con presbiterio rialzato, delimitato da una balaustra novecentesce in travertino. Coevo a quest’ultima è l’altare, in marmo bianco e rosso, sopra cui campeggia un affresco che simula le forme di un dossale con colonne marmoree, capitelli e frontone curvilineo spezzato ed incornicia una tela raffigurante la Natività, restaurata con fondi parrocchiali nel 1985. Nella seconda metà degli anni Ottanta del Novecento sono stati attuati interventi di manutenzione straordinaria dell’edificio consistenti nella revisione del tettoi e degli intonaci.
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