Cima Tauffi (dalla Fonte del Capitano)

Cima Tauffi

Il Il Monte Cima Tauffi (1798 m. s.l.m.) e’ situato sul crinale spartiacque tra la Toscana e l’Emilia; dove transita il sentiero CAI 00. Dal punto di vista orografico ha la forma di una cresta piuttosto aerea e si presenta differenziata fra il versante settentrionale e quello meridionale. Il versante meridionale, toscano, all’inizio e’ assai scosceso e roccioso, il versante settentrionale, modenese, e’ meno dirupato.

Dalla localita’ Il Melo, tramite strada asfaltata prima e tramite il sentiero Cai n. 8 dopo, si raggiunge la Fonte del Capitano (quota 1375). Qui si trova una bella fonte. Si prosegue il cammino in salita sempre seguendo il sentiero Cai n.8, fino a quando giungiamo sul crinale, dove incontriamo il sentiero Cai n.00; incrocio fra sentiero Cai n.8 e

Fonte del Capitano

sentiero Cai n.00 (quota 1700). Ora andiamo decisamente a destra lungo lo 00 fino a raggiungere la vetta del Monte Lancino (quota 1700). Proseguendo verso est il crinale si fa piu’ scosceso: questo tratto di crinale fra il Lancino e la Cima Tauffi e’ noto con il nome di Passo della Morte. Il sentiero 00, pero’, evita la zona peggiore aggirandola sulla sinistra nel versante modenese: giungiamo cosi’ sulla vetta del Monte Cima Tauffi (quota 1798, 1 h. e 30 minuti dalla partenza).

 

Monte Lancino
In cammino 1
In cammino 2

 

 

Alpe di Limano

Alpe di Limano

Il Monte Alpe di Limano (1231 m .s.l.m.) si trova nell’Appennino toscano e precisamente nell’Appennino lucchese: e’ una montagna selvaggia e poco frequentata, caratterizzata da una bellissima cresta con rocce affioranti. Domina il sottostante paese di Limano, da cui prende il nome.

Giunti a Limano (quota 540) si parcheggia prima di giungere nella piazza principale. A piedi si raggiunge la piazza, si passa accanto alla fonte e si prosegue sulla via principale (segnavia del sentiero Cai n. 10/B), che, dritta, raggiunge la Chiesa di San Martino (quota 540), dove s’incontra anche una fonte. Si continua sulla strada. divenuta sterrata, ad un bivio ci si tiene a sinistra e, poco dopo, si arriva ad una bianca Cappella, Madonna della Costa (quota 611). Ora si lascia la sterrata per salire a sinistra su larga mulattiera, per lunghi tratti selciata. Si continua senza possibilita’ di errore sul largo e comodo tracciato, che prende quota progressivamente. Dopo un lungo cammino all’aperto, lungo il quale appare, in tutta la sua maestosa mole, il Monte Balzo Nero, si entra nel bosco. La Mulattiera asseconda tutte le sinuosita’ della montagna e alla fine sbuca sul valico prativo dove sorge la Cappella di Limano (quota 964),storico punto di ritrovo dei pastori della zona. Qui si abbandona il sentiero Cai n. 10/B e la mulattiera principale , diretta all’Alpeggio di Siviglioli, andando decisamente a sinistra ed infilandosi in un canalino invaso dalla vegetazione, soprattutto noccioli. Qui sembra non esserci sentiero, ma, proseguendo, si arriva in prossimita’ della fine dello stretto canale. Solo ora, andando a destra, ci si immette sulla traccia, che subito si allarga, diventando ampia ed evidente. Questa sale tra prati alberati, per giungere ad un dosso erboso. Si svolta a destra, lungo il crinale del dosso, per poi addentrarsi in una zona a felci. dove il passaggio e’ tenuto aperto proprio dai pastori con le loro greggi. Dopo le felci si sale a sinistra nella faggeta, mentre gia’ appare il crinale prativo dell’Alpe di Limano, verso il quale si punta decisamente. Si arriva cosi’ al crinale, trovandosi sulla vetta del Poggio l’Omo (quota 1201). Qui si svolta a sinistra, tenendosi sul largo crinale prativo ed arrivando velocemente sulla vetta del Monte Alpe di Limano (quota 1231, 2 h. dalla partenza), dove e’ stata innalzata una croce.

 

 

Campi di Annibale

Campi di Annibale

La localita’ Campi di Annibale si trova nell’Appennino Modenese, sul versante nord del Monte Giovo, fra il Passo della Boccaia e il Passo dell’Osteria Bruciata: il nome ricorda il presunto passaggio nel 217 a.C. del generale Cartaginese Annibale durante la Seconda Guerra Punica. Infatti, agli inizi della primavera del 217 Annibale, che era accampato presso Piacenza, dove aveva passato l’inverno, decise di muovere verso sud. Questo significava valicare gli Appennini e tenersi lontano dagli eserciti consolari. Ai Campi di Annibale si trova la Sorgente del Rio delle Fontanacce.

Il punto di partenza di questo itinerario e’ posto in localita’ Pian de’ Remi (quota 1450), che altro non e’ che il grande piazzale di parcheggio situato sotto il Lago Santo: da questa zona transitava (come ho avuto modo di spiegare piu’ volte durante i miei itinerari sull’Appennino tosco – emiliano) la piu’ nuova delle due Vie de’ Remi. Dunque dal parcheggio saliamo l’ampia carrareccia e ci portiamo sulle sponde del Lago Santo (quota 1501) dove si trova una bella fontana installata dal Corpo Forestale dello Stato. Dopo aver fatto rifornimento andiamo a destra seguendo il sentiero CAI n. 529 che, costeggiando la sponda orientale e passando vicino al “Rifugio Marchetti” e al rifugio “Monte Giovo”, perviene all’estremita’ settentrionale del famoso lago che e’ chiamata “La Spiaggia”: da qui si percorre un sentiero sassoso che si inoltra dentro la morena generata dall’antica glaciazione e transitando vicino ad una abetaia, giunge al Passo della Boccaia (quota 1587, 40 minuti dalla partenza), importantissimo crocevia di numerosi sentieri (il 539 per la Nuda, il 527 per il Giovo, il 541 per Ponte S. Anna, il 531 per Ca’ di Gallo, il 529 per Colle Bruciata). Dal passo andiamo a sinistra seguendo il sentiero CAI n. 529 che percorre i grandi lastroni residui dell’antica glaciazione dove, fra le fessure causate dal ghiaccio, si snodano numerosissimi ruscelletti i quali danno origine al Rio delle Fontanacce, a suo volta tributario del Rio Perticara: camminando sempre in falsopiano giungiamo ai Campi di Annibale (quota 1620, 1 h. e 15 minuti dalla partenza) posti alla base del circo detritico. All’estremita’ settentrionale dei “Campi di Annibale”, sotto la parete rocciosa del Colle Traversata, laddove il terreno si fa piu’ erboso, si trovano le sorgenti del rio Fontanacce.

Passo della Boccaia