Convento di Nicosia

Chiesa

Nei pressi di Calci, a poca distanza dalla famosa Certosa e alle pendici dei Monti Pisani, si trova il Convento di Nicosia, intitolato a Sant’Agostino, abbandonato ormai dagli anni Settanta del Novecento, ma nella cui chiesa sono ancora officiate messe e funzioni sacre. La costruzione di questo grande complesso monastico inizio’ nel 1263 e termino’ del 1267 per merito del beato Ugo da Fagiano, che era stato vescovo di Nicosia di Cipro e che volle cosi’ ricordare anche nel nome la diocesi cipriota. Il toponimo Nicosia e’ poi passato ad indicare tutta questa zona che si trova ai piedi del Monte della Verruca, uno dei monti che formano il complesso dei Monti Pisani. La chiesa di S. Agostino si presenta con semplice struttura ad aula unica e copertura a capanna, con campanile in laterizio: all’interno vi sono decorazioni a fresco e tempera. Anche il chiostro versa in discrete condizioni e per due giorni l’anno, nel mese d’aprile, e’ riaperto in occasione della manifestazione Le Camelie del Chiostro, organizzata da Nicosia Nostra, associazione che tenta di salvaguardare dal degrado tutto questo grande complesso monastico; nel chiostro si trovano due camelie secolari. Il resto del convento, invece, essendo abbandonato ormai da decenni e lasciato nella piu’ completa incuria, versa ormai in un pietoso degrado: a completare lo sfacelo si aggiungono gli atti vandalici di visitatori sconsiderati che trovano soddisfazione nell’imbrattare muri e rovinare quanto possibile.

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