Cascata del Gorello a Saturnia

Due km. circa a sud di Saturnia, poco oltre lo Stabilimento Termale, si trova la famosa Cascata del Gorello, detta anche Cascata del Mulino perche’ su uno dei suoi lati si trova un vecchio mulino. La sorgente termale di Saturnia si trova all’interno di un cratere vulcanico, dal quale esce dando forma ad un ruscello, detto Gorello, che scorre per oltre cinquecento metri, fino a formare questa cascata dall’aspetto suggestivo, le cui acque vanno a finire nel vicino torrente Stellata. Nelle vasche che si trovano subito sotto la cascata sono numerosissime le persone che si recano a fare liberamente il bagno, affascinati dalla suggestione del luogo e dalla gratuita’ del bagno stesso. Nei pressi della cascata si trovano un ampio parcheggio gratuito e un bar ristoro.

Cascata di Calabuia

La Cascata di Calabuia si trova nei pressi di Castagno d’Andrea, paese a cui s’arriva percorrendo la Strada Statale 67 Tosco Romagnola, sette Km. oltre S. Godenzo: da qui si va a destra, mentre a sinistra si andrebbe al Passo del Muraglione. Castagno d’Andrea e’ una delle porte d’accesso al Parco Nazionale del Monte Falterona, Campigna e Foreste Casentinesi ed e’ una rinomata localita’ di villeggiatura. Il paese e’ noto per aver dato i natali al grande pittore Andrea del Castagno. La Cascata di Calabuia e’ formata in realta’ da due cascate: per raggiungere la prima si segue un sentiero del CAI, mentre per raggiungere la seconda, posizionata piu’ a valle, bisogna prestare attenzione perché si scende per un sentiero ripido e scivoloso.

Cascate del Dardagna

L’Ursea alle cascate 1

Le Cascate del Dardagna costituiscono una delle piu’ belle attrattive dell’Appennino bolognese: si trovano nei pressi del Santuario della Madonna dell’Acero, in comune di Lizzano Belvedere. Lo spettacolo delle cascate e’ veramente affascinante, soprattutto in primavera o in autunno quando le piogge sono abbondanti: chi ha avuto la fortuna di venire a vederle in inverno, durante un periodo di freddo particolarmente intenso, puo’ essere testimone dello spettacolo che il ghiaccio crea tra queste rocce. Il torrente Dardagna nasce dalla confluenza di altri due torrenti: quello principale, ad est, nasce dal Corno alle Scale (m. 1945) e quello secondario, ad ovest, nasce dal Monte Spigolino (m. 1827). Il corso del Dardagna misura circa 25 km. e termina in localita’ Rocchetta, quando si unisce al torrente Scoltenna dando origine al fiume Panaro.

Le cascate ghiacciate
L’Ursea alle Cascate 3
L’Ursea alle cascate 2

 

 

 

 

 

 

Il punto di partenza dell’itinerario e’ il Santuario della Madonna dell’Acero (quota 1195): da qui ci incamminiamo sulla destra lungo uno strada sterrata  seguendo il sentiero CAI n. 33 C. Sul percorso troviamo il rio Cavo: lo attraversiamo ed incrociamo il sentiero CAI n. 33 (quota 1208, 50 minuti dalla partenza). Seguiamo quest’ultimo andando a sinistra: ancora pochi minuti e siamo alla base della prima cascata, sul fianco orografico destro del Dardagna, a quota 1170. Questo salto e’ alto circa 15 m. Aggiriamo la cascata sulla sinistra, utilizzando un sentiero a scalini di legno e raggiungiamo la seconda cascata e poi via fino all’ultima (la settima) che e’ la piu’ suggestiva e la piu’ alta in assoluto con i suoi 30 m. Lasciata l’ultima cascata, costeggiamo brevemente il corso del Dardagna, torrente formato da due rami: quello principale a est nasce dal Corno alle Scale (m. 1945) e quello secondario a ovest nasce dal Monte Spigolino (m. 1827).