La Chiesa di Santa Maria Assunta a Santomato ha origine dall’antico Monastero dedicato a San Tommaso, fondato nel secolo VIII dall’abate Tao (cui si deve anche la successiva creazione dell’abbazia di S. Antimo), per dare ospitalita’ a coloro che percorrevano l’antica strada che, transitando da qui, andava a valicare l’Appennino. L’originaria chiesa, ad aula unica e’ rintracciabile solo nel paramento murario esterno. A seguito delle riforme del vescovo Scipione de’ Ricci, nel 1794 il monastero, ormai semi abbandonatio, fu soppresso e nella chiesa furono trasferiti sede e titolo della piccola chiesa vicina dedicata a Santa Maria (oggi identificabile in un edificio rurale). Da questa data fino al 1815 fu attuato un sostanziale aggiornamento stilistico: riadattata la canonica, costruita la torre campanria, radicamlmente trasformato l’interno, che fu coperto con volta a botte. Oggi si presenta come un tipico edificio della diffusa tipologia delle chiese romaniche minori, con pianta unica orientata, copertura a semplice capanna e abside semicircolare. In facciata troviamo, al di sopra del portale di ingresso, un archivolto a cunei di marmo bianco e serpentino verde di Prato. Nella stessa facciata troviamo più in alto una serie di mensole in arenaria, probabili appoggi di un vecchio portico ligneo, e un rosone parzialmente richiuso.
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