Oratorio dei Santi Carlo e Pancrazio a Castello di Cireglio

L’Oratorio dei Santi Carlo e Pancrazio a Castello di Cireglio è caratterizzato da un ambiente rettangolare ad unica navata con tetto a capriate lignee con travicelli e mezzane in cotto. L’aula è illuminata da tre finestre quadrangolari, due si aprono sulle pareti laterali e una in controfacciata. La facciata a capanna, semplicemente intonacata, è arricchita da un timpano in pietra, sotto cui si apre una finestra quadrangolare con cornice in pietra, in asse con il portale d’ingresso. Fondato nel 1667, per lascito testamentario del sacerdote Mario Casseri, rimase sotto il patronato dei suoi eredi fino ai primi del Novecento, quando, già in stato di incuria, fu ceduto alla famiglia Petrocchi, che lo ridusse ad usi profani, demolendome anche il campanile a vele e spostando l’altare. Riacquistato dalla parrocchia nel 1928, fu completamente ripistinato, siostituendo gli intonaci esterni, gli infissi e il pavimento interno con uno a pastina di cemento bicroma ed inserti a tappeto, fu rimontato l’altare e ripristinato l’aciottolato della piazzetta antistante. Probabilmente risalgono a questo intervento anche la realizzazione del fregio pittorico, di gusto medioevale, che corre lungo il perimetro dell’aula all’imposta della copertura. Non fu operò alterata  la struttura architettonica; le caratteristiche formali dell’acquasantiera e dell’altare in pietra, le semplici modanature del timpano di facciata e la tessitura muraria. Conserva un dipinto su tela del santo patrono della seconda metà del secolo XVIII.

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