Minucciano

Veduta panoramica

Minucciano e’ uno dei piu’ antichi paesi della provincia di Lucca: a poca distanza dal borgo, a meta’ degli anni Sessanta del Novecento, furono rinvenute tre statue stele, risalenti al periodo compreso fra il Bronzo Medio e inizio Ferro. Le tre stele, denominate Minucciano I, II e III, oggi conservate nel museo Statue Stele della Lunigiana, ricavato all’interno del castello di Piagnaro (Pontremoli), furono trovate all’inizio di un piccolo prato adiacente all’Eremo – Santuario della Madonna del Soccorso. Il territorio di Minucciano si trova a cavallo dei monti che dividono la Val di Serchio dalla Val di Magra, agli estremi confini nord occidentali della provincia di Lucca, ed e’ uno dei comuni piu’ estesi della Garfagnana. La distanza dal capoluogo e la mancanza di vie di comunicazione hanno reso le localita’ del comune quasi sconosciute fino all’inizio del Novecento e non hanno permesso loro, per lungo tempo, un decollo economico. Il suo nome potrebbe essere derivato da quello del console Quinto Minucio, il quale, come si legge in Tito Livio, fu assalito nell’anno 561 di Roma (191 a. C.) dai Liguri Apuani in un passo di questi monti e riusci’ a salvarsi solo grazie all’aiuto portatogli da un contingente di Numidi. E’ situato su un poggio su cui spicca la torre cilindrica costruita dai Malaspina, con case addossate attorno al castello, tanto da comprenderne le mura. Possiamo notare, scalpellata sulla porta d’ingresso, la celebre “Pantera” che ricorda l’arme di Lucca. Fu feudo dei Malaspina: nel 1270 venne venduto a Gerardo, conte di Gragnana. Alcuni anni dopo, 1287, il borgo divenne possesso di Lucca, che ne fece un baluardo a difesa dell’alta valle del Serchio. Minucciano faceva parte delle terre d’Oltre Giogo, ossia quelle terre situate – rispetto a Lucca – oltre il confine del passo di Tea e che avevano come centro Casola.  Nel 1447 divenne sede di vicaria e, nonostante il passaggio della Garfagnana agli Estensi, Minucciano rimase fedele a Lucca. Situata all’ingresso del borgo sorge la seicentesca chiesa di San Michele, edificata su un precedente edificio risalente al 1298. Nei secoli successivi subì varie ristrutturazioni. E’ dotata di sei altari settecenteschi e di un battistero in marmo: l’altare maggiore è abbellito da un bel coro ligneo risalente alla seconda metà del Settecento. Distante dalla chiesa l’antica torre del castello svolge oggi il compito di torre campanaria. Lungo i vicolo che conducono al centro storico è tutta una sfilata di bellissime case in sasso con portali in marmo e pietra arenaria che recano scolpite date che vanno dal 1661 al 1757. Si può notare qualche caratteristico portale con gli stemmi dei Santi (forbici) e dei Chiavacci (chiavi). Interessante è il palazzo Baldini, situato poco sotto la torre.

Il monte Pisanino da Minucciano

Chiesa di S. Michele

Torre

Palazzo Baldini