Passo della Focolaccia

Passo della Focolaccia

Questo itinerario ha inizio da Campocatino (1000 m. s.l.m.) uno dei luoghi piu’ belli delle Apuane, una splendida conca erbosa con i caselli che un tempo usavano i pastori, dominata dalla mode del monte Roccandagia, e termina in uno dei luoghi piu’ malridotti delle Apuane, il Passo della Focolaccia (1642 m. s.l.m., sconvolto dalle cave che lo hanno abbassato di oltre cinquanta metri, trasformando quello che era un passo d’alta quota, ricco di pascoli e tranquillita’, in uno scenario dantesco, infernale. Il Passo delle Focolaccia e’ il tipico esempio di come non devono essere le cave di marmo delle Apuane: qui un tempo c’erano verdi pascoli, qui venne costruito il piu’ antico rifugio, situato alla quota piu’ alta di tutte le Apuane, il Rifugio Aronte, che venne inaugurato il 18 maggio 1902 dalla sezione di Genova del CAI. Giunti al Passo non si puo’ non andare a vederlo: costruito in muratura a volta, consiste in un unico vano fornito di qualche posto letto.

Cave della Focolaccia e Punta Carina
Campocatino

 

 

 

 

 

 

Passo della Focolaccia 2

 

 

 

 

 

Passo della Focolaccia 3

 

 

 

 

 

La cava

 

 

 

 

 

La Carcaraia

 

 

 

 

 

Da Campocatino (quota 1000) ci dirigiamo su lato destro della conca erbosa seguendo il sentiero CAI n. 177 che segue la cresta di destra e la abbandona per inoltrarsi in un bosco di faggi: dopo un leggero tratto in falsopiano, il sentiero svolta a destra sopra un ripiano rivolto in direzione di Gorfigliano. A questo

Passo della Tombaccia 1

punto inizia un tratto molto ripido che ci conduce ai 1350 m. del Passo della Tombaccia (1 h. dalla partenza): da qui si ha una eccellente veduta sulla Valle dell’Acqua Bianca e sul monte Pisanino. Al Passo della Tombaccia (e il nome stesso ce lo preannuncia) si trova un tratto di circa 50 metri da fare con estrema attenzione: infatti il sentiero e’ molto stretto e transita su una piccola cengia al di sotto della quale c’e’ un pendio ripidissimo. Questo tratto del percorso e’ l’unico veramente pericoloso e va fatto con estrema cautela: fortunatamente, pero’, e’ stato attrezzato con un cavo metallico. Superato questo ostacolo, l’unico vero che si incontra su tutto il percorso, il sentiero prosegue in falsopiano sul fianco

Passo della Tombaccia 2

orientale del monte Roccandagia: incontriamo alcuni esemplari giganteschi di faggio (uno non siamo riusciti ad abbracciarlo in quattro persone) relitti di quella che un tempo era una zona boschiva di grandissima estensione e di grandissima valenza ambientale. Si risale poi un’ampia conca rocciosa grazie ad alcuni tratti intagliati direttamente nei lastroni rocciosi: seguendo il sentiero 177 ci spostiamo a destra e superiamo l’immensa distesa pietrosa della Carcaraia. Il sentiero ora inizia a salire e ci porta al Passo della Focolaccia (quota 1642, 3 h. dalla partenza).