Cerreto Guidi

Villa Medicea

Cerreto Guidi assunse il nome attuale nel 1079, quando i Conti Guidi, originari del Casentino, si spinsero dalle loro terre ad occupare vasti territori, tra i quali anche quello di Cerreto in Creti. La prima testimonianza dei Conti Guidi era un’iscrizione rinvenuta del XVIII secolo nell’orto di un fabbricato in Via Santi Saccenti, che si diceva edificato per il conte Guido Guerra e la moglie Ermelinda degli Alberti, mentre il primo documento che ricorda la signoria dei Guidi a Cerreto risale al 1086.  Il sito ha origine romana. L’antico nome era Cerreto in Creti o Greti, dal terreno alluvionale trasportato dall’Arno, che scorre non lontano. Il documento più antico che lo rammenta, di epoca longobarda, risale al 780 e parla di alcuni beni posti nel territorio di Cerreto donati alla Badia di San Savino presso Pisa. Nel XII secolo, nelle lotte per la supremazia tra le famiglie dei feudatari, si inserì un nuovo importante contendente: la Repubblica Fiorentina, destinata a diventare predominante. Nel 1255 il conte Guido Novello vendete, infatti, ai Fiorentini gran parte dei possedimenti di Cerreto, vendita che venne rinnovata nel 1273, quando per 8.000 fiorini, Guido Selvatico alienò l’intero castello. Nel 1315, al tempo delle lotte fra Guelfi e Ghibellini, insieme a Vinci, Cerreto passò dalla parte del ghibellino Uguccione della Faggiola, e, con a capo il fuoriuscito Baldinaccio degli Adimari, si ribellò a Firenze, a cui tornò solo nel 1317. Nel 1326 fu assediato dal capitano dei Pisani Castruccio Castracani; nel 1332 fu occupata da Giovanni, re di Boemia e nel 1336 fu saccheggiato da Mastico della Scala, che era stato incaricato dai Fiorentini di riconquistare Lucca. Fu dopo quest’ultimo fatto che la città egemone fece cingere il borgo da mura e fossato, con quattroporte d’ingresso, di cui oggi rimane solo la Porta a Palagio, all’inizio dello sdrucciolo della Porta sulla via che conduce a Vinci. La strada per Empoli, importantissimo centro di mercato, era stata ampliata e rettificata nel 1331, per ordine della podesteria fiorentina. L’ultima occupazione che Cerreto subì fu nel 1538 da parte delle truppe spagnole. Dal 1542 sono documentati i soggiorni di Cosimo I de’ Medici, che vi si fermava durante le cacce nella bandita medicea e vi pernottava durante i viaggi a Pisa e in Maremma, alloggiando dapprima della fattoria di Stabbia e successivamente nella villa che si stava facendo costruire al posto dell’antico castello dei Conti Guidi. Infine, con la riforma dell’amministrazione territoriale del governo lorenese, nel1774 la Comunità di Cerreto assorbì tutte le comunità minori. Il nucleo originario di Cerreto Guidi, che sorge sulla cima di una collina tra i contrafforti occidentali del Montalbano, è formato da cerchi concentrici di vie (Via della Libertà e Via Santi Saccenti) che si snodano attorno alla parte alta, dove sorgono la parrocchiale e la Villa Medicea; al di fuori di esse passavano le mura e il fossato di cui rimane memoria nel nome di Via dei Fossi. L’edificio piu’ importante del borgo e’ la Villa Medicea, fatta costruire nel XVI secolo dai Medici come luogo di villeggiatura e come quartier generale per le battute di caccia nei boschi circostanti. E’ in una camera di questa villa che Isabella, figlia di Cosimo de’ Medici, fu assassinata dal marito Paolo Giordano Orsini, conte di Bracciano: l’episodio e’ famoso. Si dice che l’Orsini, sospettando un tradimento della moglie (in realta’ era lui che aveva un’amante), una notte facesse calare da un suo sicario un cappio da un buco praticato nel soffitto della camera da letto e avvolgesse poi la corda al collo di Isabella, facendo poi tirare in su la corda stessa per far morire la moglie soffocata.

Santuario di Santa Liberata

Pieve di San Leonardo

Villa Medicea

Municipio

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