Miniere di Mercurio di Levigliani

Ferrovia Decauville in galleria

Levigliani e’ un borgo dell’Alta Versilia, situato a 582 m. s.l.m., alle pendici del monte Corchia: qui un tempo esistevano alcune Miniere di Mercurio, che sono state chiuse definitivamente nel 1970. E’ nel periodo 1470 – 1477 che nella zona sono effettuati i primi lavori d’estrazione, seguendo le grosse venature di quarzo in rocce scistose dove sono contenute piccole vene di mercurio nativo allo stato liquido, accompagnato da cinabro (solfuro di mercurio) e pirite. Questi lavori furono compiuti per conto della Repubblica di Firenze, che era alla ricerca di minerali utili alla fabbricazione di pigmenti rossi per i caratteri dei codici miniati e dei libri ecclesiastici: sempre per lo stesso motivo Cosimo III invio’ lo scultore Torricelli ad estrarre cinabro, ma l’impresa ebbe presto termine per la scarsa quantita’ di minerale trovato. Dopo alcuni tentativi fatti nel 1760, 1767, 1845 e 1921, solo nel dopoguerra la Societa’ privata Motosi di La Spezia riattivo’ le miniere con metodi moderni usando perforatori e mine: nel 1970, pero’, anche questa Societa’ cesso’ l’attivita’.
Da alcuni anni non e’ piu’ possibile visitare le antiche miniere, se non accompagnati da guide e in orari prestabiliti.

Antico macchinario

Poggio a Caiano

Villa Medicea

Poggio a Caiano e’ un comune della provincia di Prato, comune costituito il 14 luglio 1962 staccando il territorio da Carmignano. II paese e’ dominato dalla Villa Medicea: la chiesa parrocchiale, dedicata a Santa Maria del Rosario, e’ sorta tra la fine dell’800 e i primi del ‘900 su iniziativa di un apposito comitato, che chiedeva il trasferimento della sede parrocchiale dalla troppo decentrata chiesa di Santa Maria a Bonistallo. Fu consacrata nel 1903, priva pero’ di facciata e campanile. Quest’ultimo fu terminato nel 1911, ma fu abbattuto nel 1934 perché mal progettato. L’attuale campanile, eseguito su disegno di Ardengo Soffici, fu inaugurato nel 1938. Al Poggio e’ nato Filippo Mazzei, famoso avventuriero e uomo politico. In questo paese ha vissuto la sua esistenza Ardengo Soffici, valente pittore e letterato e a lui e’ dedicato il Museo omonimo. Sempre a Poggio a Caiano e’ nata Maria Margherita Caiani, Fondatrice dell’Ordine delle Suore del Sacro Cuore di Gesu’, fatta beata da papa Giovanni Paolo II il 23 aprile 1989: qui si trova anche la Casa Madre dell’Ordine.

Chiesa di S. Maria del Rosario

Bonistallo

Chiesa di San Francesco

Nei pressi di Poggio a Caiano, a breve distanza dalla Villa Medicea, si erge la collina di Bonistallo, il punto piu’ panoramico della zona: proprio il toponimo deriva dal latino Bonum Stallum, cioe’ luogo buono, dove l’aggettivo buono deve intendersi riferito alla posizione strategica di questa propaggine nord del Montalbano, che domina l’intera piana tra Firenze e Pistoia. Ai piedi del colle si trova il Barchetto Mediceo di Bonistallo, anteriore come costruzione al grande Barco Reale che cingeva una vasta area del Montalbano: questa piccola area, recintata da un muro alto due metri, veniva usata come riserva di caccia dai Medici, che risiedevano in alcuni periodi dell’anno nella vicina villa di Poggio a Caiano. Lungo la strada che dal Poggio conduce a Bonistallo si trova la Residenza per anziani San Francesco, un tempo Villa Magra, proprieta’ della marchesa Luisa Giaconi, che ne fece dono all’Istituto delle Suore Minime del Sacro Cuore, la cui Casa Madre e’ proprio a Poggio a Caiano. Sul colle si trovano due edifici religiosi: la chiesa di San Francesco e la chiesa di Santa Maria. La prima nel 1902 ha sostituito la seconda come chiesa parrocchiale, quando il titolo di Santa Maria fu trasferito nella nuova chiesa parrocchiale del Poggio, la chiesa di S. Maria del Rosario. Nel 2003, dopo un secolo di uso come abitazione privata, anche la chiesa di S. Maria e’ stata riaperta al culto.

Porta del Barco Reale Mediceo
Chiesa di Santa Maria