Pieve di San Cresci in Valcava

Valcava, situata nel Comune di Borgo San Lorenzo, in Mugello, fu eretta sul luogo del martirio e della sepoltura di Cresci, nobile germano convertitosi al cristianesimo, e dei suoi compagni; il martirio sofferto da San Cresci nel 250 si puo’ considerare come l’episodio che apri’ il Mugello alla cristianizzazione. Nel 1613, durante la ricognizione effettuata dall’arcivescovo Marzi Medici, furono ritrovati i corpi dei martiri. All’inizio del Settecento il granduca Cosimo III dispose la conservazione delle reliquie dei martiri dentro cassette di legno: per custodire il capo di San Cresci fu commissionato un magnifico busto che riproduceva le fattezze di un soldato romano; questo reliquiario e’ ora conservato nel Museo Diocesano di Santo Stefano al Ponte a Firenze. Il granduca ordino’ anche la ristrutturazione della chiesa: venne così eretta la Pieve di San Cresci le modifiche piu’ importanti furono la costruzione di un porticato, che girava tutto intorno all’edificio, e la modifica delle navate con la costruzione dell’altare maggiore e di due altari laterali. Il terremoto che nel 1919 colpi’ duramente il Mugello causo’ gravissimi danni alla Pieve: il porticato crollo’ completamente e anche parte della chiesa cedette. Negli anni Trenta del Novecento fu completato il rifacimento: delle ristrutturazioni settecentesche e’ rimasto solo qualche pilastro addossato alla facciata e la parte basale del campanile.

Passo del Muraglione

Il Passo del Muraglione e’ un valico dell’Appennino tosco – romagnolo, posto a 907 m. s.l.m., in provincia di Firenze, nel comune di San Godenzo: e’ attraversato dalla strada statale 67 Tosco – Romagnola. In passato questo tratto di Appennino era attraversato da mulattiere: solo nel 1836, per volere del Granduca Leopoldo II di Toscana, fu realizzata una carrozzabile che rappresento’ una ardita opera di ingegneria. Sul passo fu anche costruito un muro di pietre che offrisse ai viandanti un riparo dal forte vento di crinale: da qui l’origine del nome. Il passo e’ un posto – tappa della Grande Escursione Appenninica e costituisce ritrovo di numerosi motociclisti.


 

Dal Passo della Calla (quota 1296) andiamo in direzione ovest sul sentiero Cai n. 00, seguendo le indicazioni per il monte Falco e il monte Falterona: il sentiero inizia subito in ripida salita dentro una faggeta. Dopo un breve tratto si esce dal bosco, si oltrepassa una piccola zona prativa, poi si rientra di nuovo nel bosco, dove sono ben visibile le piazzole delle vecchie carbonaie, e si giunge al Rifugio La Burraia (quota 1447). Poco prima del Rifugio, in basso rispetto al sentiero, si trova una sorgente. Si sale poi su zona prativa e, poco dopo, volgendo lo sguardo a destra ed in baso si staglia netta la struttura del Rifugio Cai Citta’ di Forli’, che si raggiunge con una breve deviazione. Si prosegue in salita fino a giungere sulla dorsale, che e’ da seguire a destra. Si prosegue su largo sentiero fino a Poggio Sodo dei Conti, dove si trova una postazione militare. Si aggira la struttura a destra, scendendo dentro al bosco di bassi e contorti faggi e dove si trova una piccola zona di mirtilli. Si riguadagna subito il crinale. Una leggera salita e s’incontra la struttura dello skilift della pista da sci. Si prosegue, sempre sul sentiero ben marcato, e si giunge alla sella del monte Falco (quota 1657). Qui si abbandona il sentiero che prosegue per il monte Falterona per deviare a destra lungo il sentiero 00. Si scende all’interno di una splendida faggeta, si supera la Fontana Sodo dei Conti ed in breve si giunge al Passo Pian Cancelli (quota 1500). Si attraversa la sterrata e si prosegue in faggeta: il sentiero ricalca la pista dello sci di fondo. Un buon tratto, poi si devia nettamente a sinistra: una ripida discesa porta ad una sterrata che e’ da seguire a sinistra; poco dopo si giunge al bivio con il sentiero 301 (Sentiero degli Alpini). Si prosegue dritti ed in breve si giunge al Rifugio Fontanelle (quota 1389). Lasciando il Rifugio sulla destra, si prosegue sempre dentro al bosco; si percorre un bel tratto pianeggiante, poi una nuova discesa porta a Giogo di Castagno (quota 1082), luogo con belvedere e panchina. A sinistra c’e’ il sentiero 14 per Castagno d’Andrea e a destra il 329 per il Rifugio Sassello. Si prosegue su carraia ghiaiata fino ad un segnavia di deviazione a sinistra, ben visibile su un tronco di faggio. Si abbandona quindi la carraia e si devia di netto a sinistra. Si va a sinistra e, lambendo Poggio Piano, prima in leggera salita, poi a mezza costa, si giunge a Poggio Citerna (quota 1121). Si giunge ad una sterrata, con sbarra sulla destra. Si prosegue a sinistra, trascurando la sterrata che scende a destra. Dopo una ripida salita si giunge a Poggio Usciaioli (quota 1094). Si segue la sterrata e poco dopo appare il Valico dei Tre Faggi (quota 991). Si scende alla strada asfaltata, si attraversa e si prosegue dritti su ampia strada sterrata fino ad uno slargo da dove partono due sentieri: noi prendiamo quello a destra, in salita, che e’ quello dove si snoda il sentiero 00. Si prosegue sullo 00 in ripida salita, poi a mezza costa, e si passa da Poggio degli Orticari (quota 1099). Da qui si prosegue sul sentiero, delimitato da felci e ginestre, con vista sui monti circostanti: il sentiero si trasforma poi in carraia sassosa che scendi ripida fino al Passo del Muraglione (quota 907, 6 h. dalla partenza).

 

 

 

 

 

 

 

 

Galeria di Pian di Lago

Nella Montagnola Senese, a breve distanza dall’Eremo di S. Leonardo al Lago, si trova l’accesso a quella che e’ chiamata la Galleria Granducale di Pian di Lago: a ricordo di quell’opera si trova la Piramide, obelisco che ricorda la settecentesca bonifica dell’area circostante, ancora oggi chiamata Pian di Lago. Leggi tutto Galeria di Pian di Lago