Campogialli

Chiesa

Campogialli e’ un antico borgo del Valdarno Superiore, Comune di Terranuova Bracciolini: fu feudo della famiglia fiorentina dei Pazzi, coloro che tentarono si rovesciare la famiglia de’ Medici con la famosa congiura che da loro prese il nome. Nell’aprile del 1344 Campogialli, a causa del tradimento di un abitante, fu assalito e molti abitanti furono sterminati, compresi dieci membri della potente famiglia fiorentina. L’edificio piu’ importante del borgo, la chiesa di S. Agata, costruita dopo questo feroce assalto, anche se non e’ noto l’anno in cui fu edificata: certo e’ che nel 1763 essa divenne prioria. A Campogialli si trova un presepe creato dalle sapienti mani di Nelio Barchi, un vero personaggio, scomparso qualche anno fa: si tratta di un presepe fatto interamente in vetro, o, meglio, con bottiglie di vetro d’ogni forma e dimensione, una cosa unica ed eccezionale. Grande amante della pace tra i popoli, Nelio aveva costruito un gran crocifisso con fiaschi e bottiglie di vetro e lo aveva messo su un carretto che era trainato da una bicicletta: spinto dalla forza delle sue gambe questo crocifisso e’ stato portato in varie localita’ come simbolo di pace e d’amore. Lui stesso mi ha confidato di averlo portato ad Assisi e a La Verna (quanta fatica per giungere fino in cime alla rupe!). Il crocifisso esiste ancora e si trova nella stanza dov’e’ ospitato il presepe: non solo, ma e’ tuttora adagiato sul carretto che Nelio spingeva su e giu’ per l’Italia.

Presepe di Nelio Barchi

Il Borro

Villa Savoia, ora Ferragamo

Il Borro e’ un antico borgo del Valdarno aretino situato nei pressi di San Giustino Valdarno, Comune di Loro Ciuffenna: e’ sempre stato presente nelle cronache mondane, giornali e riviste, perché per tanti anni la Villa, che si trova prima dell’ingresso del paese, e’ stata la residenza del Duca Amedeo d’Aosta. Questa bella residenza e tutto il paese del Borro nel 1993 sono stati venduti da Amedeo d’Aosta alla famiglia Ferragamo, noti protagonisti della moda. Nella locale chiesa di S. Biagio si trova un bellissimo presepe creato dal parroco Don Pasquale Mencattini (ora scomparso): con tutti i personaggi in movimento, e’ sicuramente uno dei piu’ bei presepi di Toscana. Il parroco aveva anche allestito, in alcuni locali del paese, le botteghe artigiane con i personaggi in movimento. In una piccola cappella, situata nei pressi della chiesa si trova una perfetta copia della Sacra Sindone, donata alla chiesa proprio dal Duca Amedeo d’Aosta (e’ noto, infatti, che la famiglia reale Savoia e’ stata la proprietaria della Sindone).

Il Borro di notte

Castelnuovo dei Sabbioni

Il vecchio nucleo di Castelnuovo dei Sabbioni e’ un paese fantasma: posto alle pendici dei Monti del Chianti, in comune di Caviglia e provincia d’Arezzo, e’ stato abbandonato qualche decennio fa perché minacciava di crollare lo sperone roccioso sul quale era stato costruito ed e’ stato riedificato piu’ in alto su un luogo sicuro. Il borgo e tutta la zona sono sempre stati conosciuti per le miniere di lignite, che hanno alimentato le industrie della zona e, segnatamente, una grande centrale dell’Enel le cui ciminiere si stagliano alte nel cielo. Qui il 4 luglio 1944 i nazisti compirono un’efferata strage trucidando 73 abitanti, compreso il parroco, come ricorda il monumento situato nella piazza sottostante la chiesa. Curiosita’: il paese abbandonato ha fatto da set al film Ivo il tardivo, diretto da Alessandro Benvenuti, e le case sono tuttora coperte di pagine d’enigmistica.