Pieve di San Cristoforo a Lammari

Della Pieve di San Cristoforo a Lammari si conosce l’anno di fondazione: fu costruita addirittura nell’812 da prete Benedetto, anche se l’edificio attuale non conserva molte tracce della struttura originaria. In origine la chiesa era a navata unica, ma nel X secolo vennero aggiunte le due navate laterali. Altre modifiche e trasformazioni furono fatte nel Cinquecento. Proprio dietro la chiesa passa il rio Nocella – Viaccia e un grazioso ponticello collega l’edificio religioso alle antiche abitazioni retrostanti: sul torrente si trova anche un vecchio lavatoio, recentemente restaurato.

Abside

Pieve di San Giovanni Battista a Mensano

La Pieve di San Giovanni Battista si trova a Mensano, borgo della Val d’Elsa: interessante esempio di pieve romanica, e’ citata per la prima volta in un documento del 1171. Presenta la facciata leggermente inclinata per renderla perpendicolare all’andamento della strada: internamente ha tre navate e tre absidi, di cui le laterali comprese nello spessore del muro, con copertura lignea. Bellissimi sono i quattordici capitelli che ornano le colonne e semicolonne: sono opera del maestro pisano Bonamico e hanno un profondo significato escatologico.

Architrave del portale

Pieve di San Lorenzo a Miransù

Isolata in mezzo ai boschi delle colline di Villamagna, la Pieve di San Lorenzo a Miransu’ conserva intatta la sua struttura romanica: siamo nel Comune di Rignano sull’Arno. Citata nel 1066, e’ ricordata tra le pievi confermate al vescovo di Fiesole nel 1103. Realizzata in pietra alberese, dalla semplice facciata (il portale e l’occhio soprastante sono frutto del restauro avvenuto negli anni Cinquanta del XX secolo), internamente si presenta con tre navate separate da pilastri quadrangolari. Le opere d’arte che custodiva, per ragioni di sicurezza, vista la sua posizione assai isolata tra i boschi, sono state trasferite nella chiesa di S. Maria al castello di Castiglionchio: tra di esse va ricordata una Crocifissione opera di Neri di Bicci.