Castiglione d’Orcia

Palazzo Comunale

Adagiato ai piedi della grande Rocca Aldobrandesca, in posizione dominante la Via Francigena, Castiglione d’Orcia e’ un borgo di rilevante importanza storica, ancora ben conservato. Notevole e’ il Palazzo Comunale, che si trova su piazza Vecchietta, piazza dedicata al grande scultore e pittore Lorenzo di Pietro, detto il Vecchietta, che qui ha avuto i natali nel 1492. Da visitare la chiesa di Santa Maria Maddalena, restaurata recentemente, con la facciata romanica in pietra, e la chiesa di Santi Stefano e Degna, il piu importante edificio religioso del paese. Qui, nella cappella intitolata alla Madonna, erano presenti tre importanti opere attualmente conservate presso il Museo di Montalcino: Madonna in trono incoronata col Bambino e Angeli di Lorenzo di Pietro, detto il Vecchietta, che si trovava in origine nella chiesa di Santa Maria Maddalena; Madonna col Bambino di Pietro Lorenzetti; Madonna col Bambino attribuita a Simone Martini, anch’essa precedentemente collocata nella chiesa di Santa Maria Maddalena.

Piazza Vecchietta

Rocca d’Orcia

Piazza della Cisterna

Rocca d’Orcia e’ un antico borgo d’origine etrusca, che e’ cresciuto e si e’ sviluppato grazie alla sua posizione dominante sulla Via Francigena, l’importante strada medioevale. Il paese, che si e’ mantenuto in condizioni eccellenti grazie a restauri effettuati con competenza, e’ dominato dalla Rocca di Tentennano, fortezza costruita su uno sperone roccioso e assolutamente inespugnabile grazie alla sua conformazione: le due volte che e’ stata conquistata e’ avvenuto solo per tradimento da parte di qualcuno che si trovava al suo interno ed che ha aperto le porte al nemico. Fulcro del borgo e’ la Piazza della Cisterna, esistente fino dal XIII secolo. Tre sono le chiese presenti in paese: chiesa della Madonna delle Grazie di Manno, chiesa di S. Simeone e chiesa di S. Sebastiano.

Porta Senese

Pieve di Corsignano

Nei pressi di Pienza si trova l’antica Pieve di Corsignano, mirabile esempio d’arte romanica, che s’incontra scendendo per la strada delle Fonti. Corsignano era l’antico nome di Pienza: fu il papa Pio II (Enea Silvio Piccolomini) che cambio’ totalmente l’assetto di questa cittadina, che da allora prese il suo nome. La chiesa e’ intitolata ai Santi Vito e Modesto ed aveva in origine la denominazione di Pieve di San Vito in Rutiliano, in quanto sorgeva all’interno della piccola comunita’ rurale di Rutiliano. Nel suo fonte battesimale, che si conserva tutt’ora, nel 1405 fu battezzato Enea Silvio Piccolomini, il futuro papa Pio II. Le parti piu’ antiche di questa pieve sono il campanile, in stile ravennate, con il paramento murario composto a filaretti di pietre tufacee scanditi da lesene che si elevano dalla base e la cripta: il resto dell’edificio risale ai secoli XII e XIII.