Teleferica del Balzone

Il vecchio edificio di servizio della teleferica

La zona del Balzone era un tempo importantissima per l’estrazione del marmo nel bacino del Sagro: prima che all’inizio degli anni Sessanta fosse costruita la carrozzabile che da Carrara conduce a Campocecina e che ha spostato verso Carrara tutte le attivita’ estrattive relative a questo bacino tutto il marmo estratto dal Sagro passava da qui. Infatti fino ad allora i blocchi di marmo venivano caricati, insieme agli autocarri, su una grandiosa teleferica costruita nel 1907 che, dall’erta parete del Balzone (ripida parete affacciata sul vallone della Canalonga), li trasportava 600 metri piu’ in basso nella valle di Vinca: era un impianto grandioso, capace di trasportare solo 7 tonnellate di carico mentre i carichi maggiori venivano trasportati lungo una via di lizza. Nel 1930 l’intera struttura fu ammodernata e la portata aumento’ a venti tonnellate. La stazione di partenza della teleferica e’ ancora visibile cosi’ come lo scivolo costruito sui bordi della parete: costituiscono un’opera mirabile di tecnica ed audacia. E’ ancora visibile l’edificio che faceva da servizio per i cavatori: nei pressi si trova anche una fonte.

Teleferica: foto storica 3
Teleferica: foto storica 2
Teleferica: foto storica 1
La parete del Balcone
Piano di carico della Teleferica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Da Foce di Pianza (quota 1279) ci dirigiamo verso nord seguendo il sentiero CAI n. 174 e il sentiero CAI n. 39, che coincidono per un tratto: dopo poco raggiungiamo la localita’ di Case Walton (quota 1219, 15 minuti dalla partenza), dove si trovano alcune vecchie case di cavatori. $p01 La zona prende il nome

Foce di Pianza

dall’inglese William Walton, che fu uno dei pionieri dell’estrazione del marmo nei bacini carraresi, nei quali opero’ dal 1830 fino al 1872: l’importanza dell’avventura italiana di Walton e’ tale che ancor oggi numerosi toponimi sparsi sul territorio carrarese lo ricordano. Dopo Case Walton i due sentieri CAI si dividono: lasciamo a sinistra, il 174, che si dirige verso Case Cardeto, e prendiamo a destra il 39 che scende lungo il fianco del monte Sagro. Passiamo vicino alle Cave di Fratteta e dopo poco abbandoniamo il sentiero, che va a destra, per proseguire a dritto il cammino sulla carrareccia, strada che un tempo era di servizio alla zona del Balzone. La prima traccia d’archeologia del marmo che incontriamo e’ il vecchio edificio di servizio: poi si nota il piano di carico della teleferica; siamo al Balzone (quota 1071, 1 h. dalla partenza).