Rifugio Aronte

Punta Carina e Rifugio Aronte

Il Rifugio Aronte fu il primo rifugio costruito sulle Apuane: venne eretto nel 1902 dalla Sezione Ligure del Cai; inoltre e’ anche quello che si trova a maggior quota. Dopo anni di abbandono, ora lo gestisce il Cai di Massa, che lo ha ottenuto in comodato gratuito per trenta anni dal Cai di Genova. Si trova nei pressi del Passo della Focolaccia, fra il monti Cavallo e Tambura: un tempo quest’area era verde e ricca di pascoli, ora e’ dilaniata dalle cave. Il nome e’ quello dell’indovino Aronte, citato da Dante nella Divina Commedia (Inferno: Canto XX vv 45 – 52): 1 Aronta e’ quei ch’al ventre li’ s’atterga / che nei monti di Luni, dove ronca / lo Carrarese che di sotto alberga, / ebbe tra’ bianchi marmi la spelonca / per sua dimora onde a guardar le stelle  / e’l mar non li era la veduta tronca.

Coda del Cavallo, Punta Ferro, Punta Scilla e Punta Carina

 

 

 

 

 

 

Campocatino

Da Campocatino (quota 1000) ci dirigiamo su lato destro della conca erbosa seguendo il sentiero CAI n. 177 che segue la cresta di destra e la abbandona per inoltrarsi in un bosco di faggi: dopo un leggero tratto in falsopiano, il sentiero svolta a destra sopra un ripiano rivolto in direzione di Gorfigliano. A questo

Passo della Tombaccia 1

punto inizia un tratto molto ripido che ci conduce ai 1350 m. del Passo della Tombaccia (1 h. dalla partenza): da qui si ha una eccellente veduta sulla Valle dell’Acqua Bianca e sul monte Pisanino. Al Passo della Tombaccia (e il nome stesso ce lo preannuncia) si trova un tratto di circa 50 metri da fare con estrema attenzione: infatti il sentiero e’ molto stretto e transita su una piccola cengia al di sotto della quale c’e’ un pendio ripidissimo. Questo tratto del percorso e’ l’unico veramente pericoloso e va fatto con estrema cautela: fortunatamente, pero’, e’ stato attrezzato con un cavo metallico. Superato questo ostacolo, l’unico vero che si incontra su tutto il percorso, il sentiero prosegue in falsopiano sul fianco

Passo della Tombaccia 2

orientale del monte Roccandagia: incontriamo alcuni esemplari giganteschi di faggio (uno non siamo riusciti ad abbracciarlo in quattro persone) relitti di quella che un tempo era una zona boschiva di grandissima estensione e di grandissima valenza ambientale. Si risale poi un’ampia conca rocciosa grazie ad alcuni tratti intagliati direttamente nei lastroni rocciosi: seguendo il sentiero 177 ci spostiamo a destra e superiamo l’immensa distesa pietrosa della Carcaraia. Il sentiero ora inizia a salire e ci porta al Passo della Focolaccia (quota 1642, 3 h. dalla partenza). Da qui in pochi minuti raggiungiamo il Rifugio Aronte (quota 1584, 3 h. e 15 minuti dalla partenza), il piu’ antico delle Apuane, costruito nel 1906 dal CAI di Genova.